Storia dell'uva americana
L'erica è un arbustiva perenne nativa del bacino del Mediterraneo e del Sud Africa, appartenente alla famiglia delle Ericaceae, molto utilizzata nella decorazione da esterni nei giardini sia pubblici che privati. Ha un andamento cespuglioso e molto ramificato, con foglie aghiformi e bellissime inflorescenze che si sviluppano raggruppati in spighe dai colori che variano dal bianco giallo, al rosso fino all'arancio includendo tutte le sfumature. I fiori prendono la forma di piccole campanelle. Attualmente si conoscono più di 500 specie diverse di erica, che si differenziano ma si accomunano anche per molte caratteristiche. Le eriche generalmente amano i terreni dotati di acidità, con totale assenza di calcare, utilizzando dei concimi composti di vegetali in decomposizione provenienti dalla stessa pianta secca misti a torba. L'erica va anche aiutata con fertilizzanti liquidi molto ricchi sei minerali essenziali, azoto e potassio innanzitutto, ma anche gli altri caratteristici della nutrizione delle piante come il ferro, il rame e il manganese solo per fare degli esempi. Le irrigazioni devono essere indirizzate al mantenimento di un terreno umido, sempre con un ottimo drenaggio per evitare i ristagni, ricordando la regola fondamenta di assenza totale di calcare per questa pianta. La moltiplicazione ideale per le eriche è la tecnica della talea, da effettuarsi tra l'inizio della primavera e la fine dell'estate comunque con temperature comprese tra i 18 e i 25°C. I rametti dovranno essere di circa 5 centimetri, interrati in vasi posti in ombra con un terriccio mescolato a torba e sabbia. La potatura, da effettuarsi dopo la fioritura, dovrà essere indirizzata all'eliminazione delle parti secche e al mantenimento della forma. Particolari problemi alla pianta possono essere creati dai ragnetti rossi e le cocciniglie. La pianta ha anche proprietà officinali, diuretiche, astringenti ed antisettiche, da sfruttare in decotti con i fiori seccati.