Specie diffuse in Italia Hibiscus rosa-sinensis
Una delle piante più interessanti è sicuramente rappresentata dall'ibiscus. L'ibiscus è una pianta che deriva, essenzialmente, dal continente asiatico, senza dimenticare che si tratta di una pianta particolarmente diffusa in coltivazione sopratutto per scopi ornamentali. Ad ogni modo, questa pianta presenta un caratteristico portamento eretto, soprattutto ben ramificato, che permette di raggiungere un'altezza pari ad almeno tre metri. In ogni caso, questa pianta presenta uno sviluppo decisamente vigoroso. Proprio per questo motivo è sempre meglio provvedere alla potatura solamente in seguito alla fioritura, in particolar modo nel momento precedente all'arrivo della stagione invernale. Inoltre, in secondo luogo, si può intervenire benissimo anche alla fine dell'inverno, in modo tale da provvedere all'eliminazione dei rami più danneggiati, favorendo in questo modo la crescita dei nuovi rami. La potatura eseguita al termine dell'inverno presenta anche il vantaggio di permettere, appunto, lo sviluppo dei rami che porteranno nuovi fiori.
Origini dell'ibiscus
L'ibiscus è una pianta appartenente al genere delle malvacee, ed è particolarmente famosa per i suoi fiori tanto appariscenti quanto bellissimi. La pianta presenta del fogliame grande e di colore verde scuro, i margini delle foglie sono seghettati. I fiori, dicevamo: grandi, dalla forma ad imbuto, con un rosso vivo che è davvero uno spettacolo poter ammirare dal vivo, e con i pistilli e gli stami che spuntano dal centro del fiore. In commercio esistono moltissime altre specie che possono variare anche col colore (si passa anche al giallo e al bianco). La fioritura avviene in primavera (fino all'inizio dell'estate) ed è molto rigoglioso. L'ibiscus è una pianta che proviene dalle regioni tropicali di Asia, Africa e Australia e riescono ad adattarsi bene al nostro clima.