Significato dalia
Quando si parla di piante da appartamento, bisogna sottolineare come la dalia non si può certamente considerare come una di quelle appartenenti a questa categoria. infatti, la pianta di dalia si caratterizza per provenire direttamente dalla parte centrale del continente americano e, per tale ragione, ama crescere all’interno di zone ricche di sole e particolarmente calde lungo tutto l’anno. Quindi, tra le principali caratteristiche delle piante di dalia, possiamo sicuramente notare come riesca a svilupparsi alla perfezione all’interno di zone con elevate temperature, che salgono anche oltre i trenta gradi centigradi nel corso della stagione estiva. Ecco spiegata la ragione per cui la pianta di dalia non riesce assolutamente a garantire alcun tipo di resistenza nei confronti delle basse temperatura che caratterizzano la stagione invernale. Quindi, nel corso della stagione estiva, le piantine di dalia devono essere posizionate tipicamente al sole, magari anche direttamente esposte alla luce del sole, tenendo in considerazione come una leggera brezza può essere certamente un’ottima soluzione per lo sviluppo di tale piante. Al contrario, nel corso della stagione invernale, la pianta di dalia deve essere mantenuta in una posizione che sia il più possibile riparata, in maniera tale che tali specie siano estremamente protette rispetto alle gelate ed alle ridotte temperature. Sono le proprie le basse temperature, invece, che possono portare a numerosi danni per la fioritura delle piante di dalia che si verifica nel corso della successiva primavera.
Caratteristiche della dalia
La dalia (o per usare il termine esatto in botanica, dahlia) è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, proveniente dal Messico e più in generale dal Centro-America. Questa pianta, che deve il nome al botanico svedese Anders Dahl, ha subito riscosso un enorme successo in Europa per la bellezza dei propri fiori che ne fanno una delle piante decorative per eccellenza. Ciò nonostante fosse usata in Messico per essere mangiata (il tubero veniva considerato commestibile) e trasportata in Europa proprio per questo scopo. E' una pianta erbacea, perenne, capace di ergersi fino a due metri d'altezza (misura almeno 20 centimetri). La ramificazione è abbondante, le foglie grandi e di un caratteristico verde intenso, seghettate agli estremi.