RODODENDRO Bianco

Piante acidofile

Rododendro

Il rododendro pianta sempreverde che regala splendidi fiori nel mese di maggio, di facile coltiovazione ama le posizioni ombreggiate.

di Redazione

16 ottobre 2017

Il rododendro

Il rododendro è una di quelle piante che si sviluppano solamente sui terreni che si trovano ad altitudini piuttosto elevate. Ecco spiegato il motivo per cui tale pianta si è diffusa specialmente sulle brughiere alpine, così come su diversi promontori che si trovano nella parte meridionale del vecchio continente. La pianta dal rododendro si caratterizza per il fatto di essere diffusa nel vecchio continente solamente a partire dall'Ottocento. Un po' tardi, infatti, se si considera che le prime notizie scritte relativa a questo particolare arbusto risalgono principalmente al Cinquecento. L'origine della pianta di rododendro dovrebbe essere duplice, anche per via del fatto che numerosi frammenti sono stati ritrovati sia nel continente asiatico sia all'interno dell'area caucasica. Ad ogni modo, non dobbiamo dimenticare come l'origine del nome rododendro sia essenzialmente greca, visto che deriva dal termine rhododendron, che significa albero delle rose, anche per via del fatto che i fiori di tale pianta presentano un caratteristico colore rosa scuro.

La genealogia del rododendro

Il rododendro è una pianta da fiore, catalogata all'interno della famiglie delle ericaceae ed è un arbusto sempreverde, adatto alla coltivazione in giardino. Questa pianta proviene dall'Asia anche se diverse specie sono originarie dell'Europa mantenendone i tratti caratteristici. E' una pianta che è caratterizzata da rami molto robusti le cui foglie hanno dimensioni piuttosto grandi e sono di colore verde scuro. La fioritura parte in autunno e prosegue fino a inverno inoltrato con i primi freddi. I fiori spuntano sulle estremità dei rami (recentemente generati) e hanno la corolla divisa alla metà da cinque lobi. Il rododendro comprende 500 specie tra arbusti ed alberi, la fioritura genera infiorescenze particolarmente grandi e caratteristiche.

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Domande frequenti

  • Qual è il terreno ideale per coltivare il rododendro?
    Il rododendro richiede un terreno fortemente acido, mai calcareo, poiché il calcare causa clorosi fogliare e morte della pianta. Il substrato deve essere ricco di sostanza organica, come torba bionda o humus di foglie, e soprattutto ben drenato. I ristagni idrici sono letali per le radici superficiali di questa pianta. È fondamentale verificare il pH del terreno prima della messa a dimora, assicurandosi che sia compreso tra 4.5 e 5.5.
  • Quando fiorisce il rododendro e quanto dura la fioritura?
    La fioritura principale avviene in primavera, tipicamente nel mese di maggio, ma può variare da aprile a giugno a seconda della specie e del clima locale. Alcune specie precoci possono iniziare a fiorire in tarda primavera, mentre altre persistono fino all'estate. Una volta aperti, i fiori durano diverse settimane. È importante notare che la pianta produce fiori sui rami dell'anno precedente, quindi la potatura va fatta subito dopo la fioritura per non asportare le gemme fiorifere future.
  • Quale esposizione luminosa preferisce il rododendro?
    Il rododendro ama le posizioni ombreggiate o di mezz'ombra. Non tollera il sole diretto, specialmente nelle ore più calde della giornata (meriggio), che può bruciare le foglie e far appassire rapidamente i fiori. L'ideale è posizionarlo sotto chiome di alberi decidue che filtrano la luce in estate, oppure in zone riparate dai venti forti. In pieno sole, le foglie tendono a ingiallirsi e seccarsi ai bordi.
  • Come si annaffiano correttamente i rododendri?
    Le irrigazioni devono essere regolari ma mai eccessive, poiché il rododendro teme i ristagni idrici che causano marciume radicale. Annaffiare abbondantemente quando lo strato superficiale del terreno è asciutto, specialmente durante i periodi siccitosi primaverili ed estivi. Utilizzare acqua piovana o demineralizzata è preferibile, dato che l'acqua del rubinetto spesso contiene calcio e cloro dannosi per questa pianta acidofila. Mantenere il terreno costantemente umido ma non zuppo.
  • È possibile coltivare il rododendro in vaso?
    Sì, il rododendro si presta bene alla coltivazione in vaso, purché si utilizzino contenitori sufficientemente ampi e forati per garantire un ottimo drenaggio. Il terriccio deve essere specifico per piante acidofile, mescolato a torba e corteccia. In vaso, le esigenze idriche sono maggiori rispetto alla terra piena, richiedendo controlli più frequenti dell'umidità. Proteggere le radici dal gelo intenso coprendo il vaso con paglia o tessuto non tessuto nei climi rigidi.

Scheda Tecnica

Rhododendron spp.

Nome scientificoRhododendron spp.
FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia, Europa (Caucaso)
EsposizioneOmbra/Mezz'ombra
TerrenoAcido, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio), alcune specie autunno/inverno
AltezzaDa pochi cm a oltre 3 metri (dipende dalla specie)
ConcimazioneAcida, specifica per acidofile, in primavera
PotaturaLeggera dopo la fioritura per eliminare fiori appassiti e rami secchi
MoltiplicazionePropaggine, talea semilegnosa
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagno), afidi, cocciniglia, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede terreno acido corretto)

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