Risposta : Siepe di plumbago
Il giardinaggio non si improvvisa da un giorno all’altro, in quanto questo è una vera e propria arte che come tutte le arti che si rispettano per intraprenderlo bisogna conoscere piccole nozioni di base. Tuttavia queste sono facilmente acquisibili tramite i moderni mezzi di comunicazione come internet o rifacendosi a metodi antichi, ovvero consultare veri e propri manuali più da esperti che da amatoriali. La plumbago ad esempio è una pianta che in quanto a cure ha due punti cardine, la fertilizzazione e la potature. Per quanto riguarda la prima questa deve essere compiuta in periodo di fioritura, quando la pianta ha più bisogno di nutrienti e deve essere programmata ad intervalli ben stabiliti. Per il tipo di fertilizzanti si prediligono quelli liquidi, ovviamente da richiedere a rivenditori specializzati. Per quanto riguarda la potatura questa può essere fatta anche da mani inesperte, che eliminino in autunno i vecchi rami a favore di quelli nuovi ed in estate gli anti estetici fiori secchi.
Come prendersi cura della plumbago
Gelsomino azzurro: è definita così, più comunemente, la plumbago, un rampicante originario dell'Africa e, in alcune specie, dell'Europa Meridionale. E' una pianta dal fusto non eccessivamente vigoroso, abbastanza sottile e flessibile. L'arbusto può raggiungere i due metri nelle specie coltivate in giardino, poi puntualmente potate per mantenere dimensioni più contenute, o i cinque in quelle più rustiche. I fiori a "grappolo", con somiglianza a quelli del gelsomino, sono costituiti da una corolla composta da cinque petali, nella maggior parte dei casi del caratteristico colore azzurro-cielo che è poi il tratto più caratteristico della plumbago. La pianta adora restare all'aria aperta e godere di un'illuminazione del sole diretta, anche se è bene comunque limitare l'esposizione in estate.