Risposta: Plumbago
L’acquisto di una pianta è sempre l’inizio di una nuova avventura in quanto a volte diventa una vera e propria sfida con noi stessi riuscire a tenere in vita la pianta e trarre da essa i maggior benefici possibili sia in base alla spetto fisico, sia in base alla sua salute, facilmente visibile dalla fioritura e dal portamento. La plumbago non è una pianta che richiede generalmente molte cure, ma bisogna stare bene attenti, dopo averla acquistata, a travasarla scegliendo un giusto vaso, dalla misura più adatta. Per il terreno da scegliere invece bisogna assicurarsi che questo sia ben drenato, in quanto il ristagno di acqua all’interno del vaso potrebbe causare a volte danni anche irreparabili. Ovviamente non tutti sanno quali tipi di terreno scegliere, in realtà ciò di cui si ha bisogno è una miscela di terreno dalla tessitura limosa e terreno dalla tessitura argillosa. Essendo questi dati più tecnici e specialistici è bene rivolgersi direttamente al rivenditore per non combinare veri e propri pasticci.
Come coltivare la plumbago
E' una delle piante più spettacolari presenti nei giardini degli amanti della botanica dell'Europa meridionale: la plumbago è un rampicante dal fusto non particolarmente robusto ma dal quale nascono ramificazioni (poche) e foglie (di color verde chiaro) che precedono poi la splendida fioritura che dura da inizio primavera fino all'autunno. Il nome plumbago non dirà molto ai meno appassionati, che conoscono probabilmente la pianta come "gelsomino azzurro" o "plumbaggine". La pianta genera dei bellissimi fiori a cinque petali, di solito di color azzurro cielo (in alcune specie è rosso) e che emanano un lieve e piacevole profumo. La plumbago esige una bella illuminazione che può trasformarsi poi in piccoli periodi di ombra durante i mesi più caldi dell'anno.