Risposta: Bromelia
Le piante di erica sono davvero molto semplici da coltivare, ma è necessario seguire alcune regole ben precise. La prima cosa da fare è quella di tenere in considerazione come si tratti di specie che non amano assolutamente i terreni ricchi di calcare. Ecco spiegato il motivo per cui si dovrà sempre puntare su dei substrati che dovrebbero avere una notevole concentrazione di ferro: di conseguenza, la scelta migliore sarà quella di utilizzare del terriccio per piante acidofile. In seconda battuta, nel caso in cui si vadano ad annaffiare le piante di erica con dell’acqua piuttosto ricca di calcare, allora si dovrà tenere in considerazione come ogni volta ci sarà un aumento del ph del terriccio, che potrà essere contrastato ottimamente sfruttando del concime rinverdente a lenta cessione, con una cadenza pari a quattro o sei mesi. Ad ogni modo, una delle operazioni che si dovrebbero svolgere con frequenza quantomeno annuale è quella di provvedere ad estirpare le eriche ed andare a sostituire il substrato in cui vengono coltivate, inserendo sempre del terriccio per piante acidofile fresco. Ovviamente, anche le annaffiature hanno un ruolo molto importante nella crescita delle piante di erica, dal momento che le eriche sono abituate a svilupparsi all’interno di zone collinari o montane, in cui il clima è tipicamente fresco e, di conseguenza, non devono mai fare i conti con delle temperature torride secche. Quindi, ecco che si dovrà scegliere una soluzione che si avvicini il più possibile a quella naturale, per ricreare sostanzialmente le stesse condizioni ambientali.