Risposta: Accartocciamento delle foglie della ortensia
Una delle tante caratteristiche dell'ortensia è sicuramente quella di essere un genere composito, visto che è formato da una grandissima varietà di specie. Infatti, possiamo tranquillamente trovare, all'interno del genere delle ortensie, delle piante rampicanti, così come degli arbusti sempreverdi oppure semplicemente delle piante a foglia decidua. Ad ogni modo sono tutte delle piante rustiche, che presentano, cioè, un'ottima resistenza per quanto concerne il freddo e le temperature troppo rigide. Tra le innumerevoli specie di ortensia che esistono in natura, possiamo trovarne alcune, rappresentate dalle piante rampicanti, che si caratterizzano per il fatto di sopportare molto di più il freddo. In ogni caso, le ortensie possono essere coltivate anche in appartamento: in questi casi, è necessario dotarsi di un vaso abbastanza grande (di almeno venticinque centimetri) che possa contenerle. Infine, dobbiamo sottolineare come, in seguito alla prima fioritura, sarà fondamentale spostare le ortensie in un giardino.
La genealogia dell'ortensia
L'ortensia è un arbusto perenne del genere della famiglia delle Hydrangeaceae, originaria della Cina e del Giappone. Può arrivare a crescere fino a un metro e mezzo di altezza se coltivata in piena terra e circa sessanta centimetri quando coltivata in contenitori. Nel suo luogo di origine (Giappone) raggiunge facilmente da tre a quattro metri d’altezza nelle specie più selvatiche. Esiste anche una specie di ortensia commestibile è anche commestibile: si tratta dell’ortensia giapponese, da cui si ottengono il tè, la marmellata e la grappa, ed è “l’unica a non essere velenosa” specificano i coltivatori. L'ennesima dimostrazione di quanto questa pianta, oltre ad essere molto bella dal punto di vista estetico, possa vantare un'incredibile versatilità.