Quando fiorisce il glicine
Parte della famiglia delle fabaceae, la Wisteria, nome botanico del glicine, è una pianta rampicante di origine sia americana che est asiatica spesso utilizzata per coprire le facciate dei palazzi e realizzare pergolati e terrazze. I due principali gruppi si differenziano per una maggiore resistenza nelle specie occidentali, ed un'estetica indubbiamente più attraente in quelle orientali, con colori delicati e profumi intensi. Le specie americani riescono a coprire superfici maggiori per cui vengono utilizzate per le palazzine, mentre quelle sino-giapponesi vengono preferite nelle campagne per i pergolati. Sono piante comunque resistenti che devono essere tenute sotto controllo quando si usano per questi scopi in quanto potrebbero danneggiare anche opere cementizie con la forza delle loro radici e del loro tronco legnoso. Sviluppano belle infiorescenze a grappoli di colore bianco o di un delicato lilla, che scendono dall'alto a pioggia. Preferiscono i terreni freschi ed umidi, dove ci sia presenza d'argilla, ma crescono comunque rigogliosi anche sugli altri tipi di suolo. Soprattutto in presenza di argilla, le irrigazioni devono essere leggere e poco frequenti, e in caso di clima piovoso si consiglia di interromperle. Per il fertilizzante si consiglia quello potassico e fosforico per la fioritura e quello azotato in autunno. La fioritura è determinata dalla potatura che deve essere indirizzata a lasciare circa sette gemme per ramo. La riproduzione suggerita è per innesto o per talea da piantare in terreni torbosi a circa 20 gradi di temperatura. Si può usare anche la semina o la propaggine. Sensibile alla clorosi, il glicine subisce raramente altri attacchi che possono derivare da afidi o ragnetti rossi.