Quando e come innaffiare il gelsomino

Rampicanti

Quando e come innaffiare il gelsomino

Il gelsomino è una pianta rampicante molto diffusa.

di Redazione

Quando e come innaffiare il gelsomino

Il gelsomino si caratterizza per essere una pianta che proviene dalla grande famiglia delle Oleacee: all’interno di questo genere c’è la possibilità di trovare un numero di specie che va oltre le duecento unità. Tra le principali caratteristiche della pianta di gelsomino, dobbiamo sottolineare come presenti un portamento che, nella maggior parte dei casi, si presenta arbustivo, anche se tante volte può assumere una forma rampicante. Quest’ultima caratteristica varia notevolmente in relazione alle dimensioni che la pianta di gelsomino è in grado di raggiungere. Un buon numero di varietà di gelsomino si caratterizzano per avere una struttura decisamente compatta e cespugliosa (siamo intorno ad un metro di altezza). Altre piante che hanno uno sviluppo rampicante o sarmentoso, possono arrivare anche a delle dimensioni particolarmente ragguardevoli, ovvero fino a dieci-quindici metri. Le foglie di questa pianta si caratterizzano per variare notevolmente in relazione alla specie che viene presa in considerazione, mentre i fiori hanno la tendenza a presentare una forma di stella potendo contare, alla base, su un tubulo piuttosto lungo. Tra i principali colori che caratterizzano i fiori di gelsomino troviamo il bianco, ma anche il rosa, nonché il giallo ed il rosso. Gran parte delle piante che fanno parte di questo genere si caratterizzano per essere stati importati dal continente asiatico, mentre bisogna mettere in evidenza come diverse altre specie provengono dall’Australia, ma anche dal continente africano.

Gelsomini rampicanti

I gelsomini possono essere piante arbustive o rampicanti. Nel secondo caso: gelsomini rampicanti, hanno bisogno di sostegni, artificiali o naturali che siano, per potersi arrampicare nonché possa rigoglire al meglio. Questi sostegni devono essere predisposti già dal momento dell’impianto. Un'operazione che merita particolare attenzione è la legatura per permettere ottimi risultati ornamentali nel modo in cui si preferisce, caso contrario si ottiene un risultato "dispersivo" il gelsomino rampicante non avrò una forma specifica. I tralci vanno legati prima che diventino eccessivamente legnosi, ovvero quando si ha ancora la possibilità di conferire la forma desiderata. Per la legatura si può utilizzare il filo di rafia avendo l’accortezza di non stringere i fusti in modo eccessivo.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra gelsomino arbustivo e rampicante?
    La distinzione risiede nello sviluppo vegetativo: il gelsomino arbustivo mantiene una struttura compatta e cespugliosa, raggiungendo solitamente circa un metro di altezza. Al contrario, quello rampicante ha una crescita sarmentosa che può estendersi fino a dieci-quindici metri. Questa varietà richiede necessariamente supporti artificiali o naturali per arrampicarsi correttamente, diversamente dal tipo arbustivo che cresce autonomamente.
  • Come devo posizionare i sostegni per il gelsomino rampicante?
    I sostegni, sia essi artificiali che naturali, devono essere predisposti immediatamente al momento dell'impianto della pianta. È fondamentale intervenire subito affinché i tralci possano aggrapparsi e crescere seguendo la direzione voluta. Attendere troppo tempo renderebbe difficile gestire lo sviluppo laterale, portando a una forma dispersiva e poco ordinata invece che strutturata.
  • Quando è il momento giusto per legare i tralci del gelsomino?
    La legatura deve avvenire precocemente, prima che i giovani tralci diventino eccessivamente legnosi. In questa fase iniziale, i fusti sono ancora flessibili e permettono di conferirgli la forma ornamentale desiderata senza rischiare rotture. Una volta lignificati, i rami perdono elasticità, rendendo impossibile modellare la pianta in modo efficace e decorativo.
  • Che materiale usare per legare i rami del gelsomino?
    Si consiglia l'utilizzo del filo di rafia, materiale tradizionale e rispettoso della pianta. Durante l'operazione di legatura, è essenziale prestare attenzione a non stringere i fusti in modo eccessivo. Una pressione troppo forte potrebbe danneggiare la corteccia o impedire la corretta circolazione della linfa, compromettendo la salute della pianta e il suo sviluppo futuro.
  • Quali colori presentano i fiori di gelsomino?
    I fiori di gelsomino variano notevolmente a seconda della specie considerata. I colori più comuni includono il bianco classico, ma si trovano facilmente anche esemplari con fiori rosa, gialli e rossi. La forma tipica è quella stellata, caratterizzata da un tubo basale piuttosto lungo, che contribuisce all'eleganza visiva della pianta durante il periodo di fioritura.

Scheda Tecnica

FamigliaOleacee
Tipo di piantaArbusto o rampicante
OrigineAsia, Australia, Africa
EsposizioneSoleggiata
IrrigazioneRegolare
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaDa 1 m a 15 m
PotaturaDopo la fioritura
MoltiplicazioneMargotta o talea
Difficoltà di coltivazioneFacile

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