Potare gerani

Giardino

Potare gerani

I gerani hanno colonizzato velocemente la nostra penisola e sono oggi tra i fiori più coltivati nel paese. Facili da coltivare, offrono un ampia gamma di colori.

di Redazione

Potare gerani

Il geranio, noto con il nome botanico di Pergolanium, è un genere della famiglia delle Geranaceae, nativa dell'emisfero meridionale africano. È un erbacea che ha conquistato l'Italia, tanto da essere uno dei fiori più coltivati sia in giardino che sui balconi del nostro paese, grazie ad una varietà che conta oltre 400 specie tra cui scegliere. Si hanno quindi infinite possibilità di forme e colori, con fiori semplici, doppi ed stradoppi e colorazioni dal bianco al rosa, dal rosso al blu e al viola, senza soluzione di continuità. Il suo ambiente ideale è il pieno sole o la penombra, ma con temperature che si aggirano mediamente intorno ai 25 gradi, mentre al di sotto dei 15 gradi può incontrare difficoltà nella crescita. Esige un buon apporto idrico profondo, da favorire con le zappettature superficiali per rompere la crosta che si potrebbe formare sul terreno in estate. Il terreno deve essere quindi soffice, molto ricco di tutti gli elementi minerali classici dei vegetali. La fioritura avviene tutto l'anno e quindi la potatura deve essere indirizzata all'eliminazione dei fiori appassiti e dei rami secchi per permettere alle nuove gemme di ricevere le energie sufficienti per continuare la fioritura. La potatura non è affatto drastica, ed è anzi leggera, praticata specialmente sui fiori secchi. Si preferisce la talea per la moltiplicazione dei gerani, in quanto si hanno già sufficienti ibridi da offrire sul mercato. La pianta ha parecchie difficoltà con i parassiti, specialmente con afidi e cocciniglie. Altri problemi possono derivare da una scorretta irrigazione che provoca velocemente il marciume dell'apparato radicale, molto esteso.

Moltiplicazione dei gerani

I gerani dopo alcuni anni hanno possono perdere la loro rigogliosa fioritura, per cui dopo un paio di anni sarebbe bene sostituirle. A questo punto è possibile ricomprarne nuove oppure è possibile procedere con la moltiplicazione dei gerani per talee. In tal modo è possibili riottenere proprio gli stessi gerani che hanno decorato i nostri ambienti fin prima a tale momento. Le talee di geranio sviluppano molto velocemente. La procedura è semplice. Anzitutto è necessario munirsi di forbici sottilissime e occorre tagliare la parte apicale della pianta. La grandezza della talea deve essere massimo di quindici centimetri. Le giornate, per effettuare tale procedura, ideali sono quelle miti. Successivamente occorre eliminare le foglie basali e metterle nella nuova dimora.

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Domande frequenti

  • Quando e come si potano correttamente i gerani?
    La potatura del geranio non deve mai essere drastica, bensì leggera. L'obiettivo principale è rimuovere tempestivamente i fiori appassiti e i rami secchi. Questo intervento permette alla pianta di non sprecare energie nella produzione di semi e reindirizza le risorse verso lo sviluppo di nuove gemme e fiori sani. Si consiglia di eseguire questa operazione con regolarità durante tutta la stagione, utilizzando cesoie pulite per evitare infezioni. Una potatura corretta garantisce una fioritura continua e abbondante, mantenendo la pianta ordinata e vigorosa.
  • Come si moltiplica il geranio tramite talea?
    La moltiplicazione per talea è il metodo preferito per ottenere piante identiche a quella madre. Si selezionano rametti apicali di lunghezza massima di 15 centimetri, prelevandoli con forbici sottili e disinfettate. È fondamentale rimuovere le foglie poste alla base del taglio per evitare che tocchino il substrato e marciscano. Le talee vanno poi interrate in un terreno adatto. Questa operazione va eseguita preferibilmente nelle giornate miti, quando le temperature favoriscono un rapido attecchimento delle radici.
  • Quali sono le cause principali del marcescimento radicale nei gerani?
    Il problema più grave per il geranio è il marciume dell'apparato radicale, causato quasi esclusivamente da una scorretta irrigazione. Poiché il geranio teme i ristagni idrici, un'eccessiva frequenza o quantità d'acqua asfissia le radici, portando rapidamente al loro deperimento. Per prevenirlo, è essenziale garantire un terreno soffice e ben drenato. In estate, si possono effettuare zappettature superficiali per rompere la crosta superficiale e favorire l'evaporazione, mantenando però un apporto idrico profondo ma non costante.
  • Quali parassiti attaccano comunemente i gerani?
    I gerani sono soggetti ad attacchi parassitari specifici, tra cui gli afidi e le cocciniglie rappresentano le minacce principali. Questi insetti succhiano la linfa della pianta, indebolendola e compromettendone la salute. Oltre ai parassiti animali, bisogna monitorare attentamente le condizioni colturali, poiché stress ambientali come il freddo intenso (sotto i 15 gradi) o l'eccesso di acqua possono rendere la pianta più vulnerabile a malattie fungine e batteriche, aggravando la situazione generale.
  • Perché i gerani perdono vigore dopo qualche anno?
    Dopo alcuni anni di coltivazione, spesso due o tre, i gerani tendono a perdere la loro iniziale rigogliosità e la qualità della fioritura diminuisce. Questo fenomeno è naturale dovuto all'invecchiamento della pianta e all'esaurimento progressivo delle riserve nutritive nel vaso o nel terreno. In questi casi, la strategia migliore non è necessariamente sostituire la pianta con una nuova acquistata, ma rinnovarla internamente attraverso la moltiplicazione per talea, ottenendo così giovani esemplari geneticamente identici ma vitali.
  • Qual è l'ambiente ideale per coltivare i gerani?
    L'ambiente ideale per il geranio prevede esposizioni soleggiate o di mezz'ombra, garantendo comunque molte ore di luce diretta. Le temperature ottimali si attestano intorno ai 25 gradi Celsius. Al di sotto dei 15 gradi, la pianta incontra significative difficoltà nella crescita e nel metabolismo. Il suolo deve essere soffice, ricco di nutrienti minerali e soprattutto ben drenante. Un corretto equilibrio tra luce, temperatura e gestione dell'acqua è fondamentale per sfruttare l'ampia gamma di colori e forme offerte dalle oltre 400 specie disponibili.

Scheda Tecnica

Pelargonium

Nome scientificoPelargonium
FamigliaGeraniaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEmisfero australe (Africa)
EsposizionePieno sole o penombra
Temperatura minimaSopra i 15°C
TerrenoSoffice, ricco di minerali, ben drenato
IrrigazioneAbbondante e profonda, evitare ristagni
FiorituraTutto l'anno (condizioni ottimali)
ConcimazioneRicco di elementi minerali classici
PotaturaLeggera, eliminazione fiori appassiti e rami secchi
MoltiplicazionePrevalentemente per talea apicale (max 15 cm)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, marciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneMedie; sensibile al freddo e ai ristagni idrici

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