Poligala a foglie di mirto

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Poligala a foglie di mirto

Il mirto è un arbusto, che viene spesso chiamato con il termine di mortella, che appartiene alla categoria dei sempreverdi.

di Redazione

Poligala a foglie di mirto

Il mirto è un arbusto, che viene spesso chiamato con il termine di mortella, che appartiene alla categoria dei sempreverdi. Inoltre, possiamo sottolineare come presenti un portamento del tutto compatto, sempre estremamente elegante. Non dobbiamo dimenticare come si tratta di una pianta che vanta non certo dimensioni estremamente elevate, visto che può raggiungere altezze ridotte, fin oltre i due metri di altezza. Anche se le piante che appartengono alla famiglia delle Mirtacee sono molto numerose, il mirto si caratterizza per essere, in pratica, l'unico componente che è ancora presente all'interno del vecchio continente. Inoltre, i fiori del mirto sono caratterizzati da un colore tipicamente bianco crema, con la particolarità che sbocciano nel mese di giugno e la fioritura dura, in pratica, fino al mese di settembre. I frutti del mirto, invece, giungono a completa maturazione nei mesi autunnali, e sono rappresentati da piccole bacche di forma ovoidale.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare il mirto?
    Il momento ideale per mettere a dimora il mirto è la primavera, quando le temperature iniziano a mitigarsi e il rischio di gelate tardive è diminuito. In alternativa, è possibile procedere in autunno, garantendo però protezione contro i primi geli invernali nelle zone più fredde. Evita i periodi estivi troppo caldi o quelli invernali rigidi, poiché il trapianto potrebbe stressare eccessivamente la pianta. Una messa a dimora corretta permette alle radici di stabilizzarsi prima delle stagioni estreme.
  • Quanto resiste al freddo il mirto comune?
    Il Myrtus communis è generalmente rustico e può sopportare temperature fino a -5°C o -7°C, purché il terreno sia ben drenato e la pianta sia adulta. Nelle regioni dal clima rigido, è consigliabile proteggere le giovani piante con teli antivento o pacciamatura alla base. Il vento freddo secco è spesso più dannoso del freddo stesso: posizionare il mirto in una zona riparata dai venti dominanti ne aumenta significativamente la sopravvivenza in inverno.
  • Come si pota correttamente il mirto?
    La potatura del mirto si effettua principalmente dopo la fioritura, solitamente verso la fine dell'estate o inizio autunno. Si eliminano i rami secchi, malati o incrociati per favorire la circolazione dell'aria. Per mantenere la forma compatta ed elegante, si possono accorciare leggermente i getti lunghi. Evita potature drastiche in inverno, poiché i tagli freschi potrebbero subire danni da gelo. Una manutenzione leggera è sufficiente per preservarne l'eleganza e la salute.
  • Quali cure richiede il mirto durante l'estate?
    Durante l'estate, il mirto necessita di annaffiature regolari ma moderate, soprattutto se coltivato in vaso o in terreni sabbiosi. Lascia asciugare leggermente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire il marciume radicale. La pianta è tollerante alla siccità una volta stabilita, ma il calore intenso può richiedere maggiore attenzione. Fornire ombra parziale nelle ore più calde può proteggere le foglie da scottature, specialmente nelle zone molto aride.

Scheda Tecnica

Myrtus communis

Nome scientificoMyrtus communis
FamigliaMirtacee
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineEuropa meridionale e Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, anche povero e calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraGiugno - Settembre
AltezzaFino a 2-3 metri
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime specifico per agrumi/mirti
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la forma compatta
MoltiplicazioneSemina, talea o margotta
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, marciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, rustica e resistente alla siccità

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