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Rampicanti

Caratteristiche del plumbago

Problemi con le infiorescenze di plumbago, come proseguire e con quali cure.

di Redazione

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Le infiorescenza di plumbago sono note per la loro capacità di rigenerarsi anche dopo forti acquazzoni o violenti venti. Purtroppo la bellezza di questi fiori talvolta risente oltre che degli agenti atmosferici anche di piccole pecche dovute a chi le coltive. Se per esempio queste infiorescenze risultano poche e stentate, bisogna stare ben attenti alla possibile presenza sulla pianta di vecchie infiorescenze che risucchiano per sé tutti i nutrienti senza trarne beneficio e sottraendoli alle nuove che non riescono quindi a nascere. Per questo motivo è necessario che i fiori secchi vengano sempre potati, anche in estate quando la pianta è nel pieno del suo splendore. Nel caso invece in cui la pianta non fiorisce proprio, o fiorisce poco nonostante non vi siano vecchie infiorescenza, significa che il terreno è scarso di nutrienti e perciò bisogna fornirglieli. La forma in cui solitamente si forniscono nutrienti è liquida poiché in questo modo essendo già sciolti vengono assimilati prima dalla pianta. Da stare comunque bene attenti alle condizioni di luminosità.

Origini della plumbago

La plumbago è conosciuta anche come "plumbaggine" o, soprattutto "gelsomino azzurro". E' una pianta rampicante che non vanta però un fusto particolarmente vigoroso e che piuttosto velocemente può arrivare a misurare due metri d'altezza. L'origine è africana, i fiori si sviluppano a grappolo e somigliano parecchio a quelli del gelsomino, tranne per il caratteristico colore azzurro cielo. Uno dei punti di forza della plumbago è di certo la fioritura che si protrae dalla primavera fino all'autunno inoltrato. La ramificazione è scarsa, le foglie folte, di forma ovale e verde scure. I fiori si basano su una corolla da cinque petali ed hanno una lunghezza di circa venti-trenta centimetri. La plumbago vuole l'aria aperta ed è anche per questo che è generalmente considerata una pianta da giardino.

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Domande frequenti

  • Perché la mia plumbago ha pochi fiori o li produce in modo stentato?
    Se le infiorescenze sono poche e deboli, la causa principale potrebbe essere la presenza di vecchi fiori secchi sulla pianta. Questi residui floreali continuano a consumare risorse nutrizionali senza produrre nuovi fiori, sottraendo energia alle gemme fresche. È fondamentale rimuovere tempestivamente i fiori appassiti, anche durante l'estate, per incentivare la produzione di nuove infiorescenze sane e vigorose.
  • Cosa fare se la plumbago non fiorisce affatto?
    Se la pianta non fiorisce nonostante sia stata potata correttamente dai fiori secchi, il problema risiede quasi certamente nella scarsità di nutrienti nel terreno. In questo caso, è necessario integrare la fertilizzazione. Si consiglia l'uso di concimi liquidi, poiché la forma liquida permette ai nutrienti di essere assorbiti più rapidamente dalle radici rispetto ai concimi solidi, supportando efficacemente la ripresa vegetativa e fiorale.
  • Qual è il periodo migliore per potare i fiori secchi della plumbago?
    La potatura dei fiori secchi deve essere effettuata regolarmente per tutta la stagione vegetativa. Non limitarti alla primavera o all'autunno: è essenziale intervenire anche in estate, quando la pianta è nel pieno del suo splendore. Rimuovendo costantemente le infiorescenze appassite, eviti che la pianta sprechi energie e favorisci una fioritura continua e abbondante fino all'autunno inoltrato.
  • Che tipo di concime è consigliato per la plumbago?
    Per garantire una fioritura ottimale, la plumbago richiede un terreno ricco di sostanze nutritive. Il metodo di somministrazione preferito è quello liquido, in quanto i nutrienti già disciolti nell'acqua vengono assimilati molto più velocemente dall'apparato radicale. Assicurati di fornire questi elementi regolarmente durante il periodo di crescita attiva per sostenere la lunga stagione fiorale tipica di questa specie.
  • Quanto può crescere in altezza una plumbago sana?
    La plumbago è una rampicante che, pur non avendo un fusto estremamente vigoroso, può raggiungere un'altezza significativa. In condizioni ottimali, la pianta può arrivare a misurare fino a due metri di altezza. La sua struttura presenta una ramificazione scarsa ma foglie folle e ovali, ideali per coprire strutture verticali nei giardini, sfruttando la sua natura rampicante per espandersi verso l'alto.

Scheda Tecnica

FamigliaPlumbaginaceae
Tipo di piantaRampicante erbacea perenne
OrigineAfrica
EsposizionePieno sole / Aria aperta
TerrenoRicco di nutrienti, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera - Autunno inoltrato
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazioneFrequente, preferibilmente liquida durante la crescita
PotaturaPotatura delle infiorescenze secche per stimolare la nuova fioritura
Malattie e parassitiNessuno specifico menzionato, attenzione a carenze nutrizionali
Difficoltà di coltivazioneFacile

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