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Giardino

La coltivazione del plumbago

Plumbago: significato ed origine di questo insolito nome, del tutto fuori dal comune.

di Redazione

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Ogni fiore ha un nome che prende le sue origine da mitologia greca o da leggende religiose realmente accadute o ritenute tali. Il significato della pianti di plumbago è assai ampio e spiegato con diverse teorie. La teoria più accreditata è quella che vorrebbe che l’origine del nome sia proprio dovuta al colore dei fiori di questa pianta, che ricorda quello del cielo quando però è nuvoloso è pieno di nuvole, ovvero plumbeo. Altri invece ritengono che questo nome derivi da una caratteristica alquanto dannosa posseduta da questi fiori, in quanto essi hanno delle radici che se masticate conferiscono ai denti una tonalità scura, tuttavia però questa è anche una dote curativa, in quanto elimina il mal di denti provocando un eccessiva salivazione. Un’altra dote curativa da cui prende spunto il nome è quella che combatte una malattia agli occhi chiamata proprio come il fiore, e la quale secondo antiche credenze, veniva curata ingerendo questo fiore in ogni sua parte.

Scoprire la plumbago

E' conosciuta dagli appassionati di giardinaggio anche col nome di "gelsomino azzurro" per la somiglianza proprio col gelsomino: è la plumbago, una pianta originaria dell'Africa e che cattura l'attenzione per il particolare colore blu cielo che caratterizza i suoi fiori. E' una pianta generalmente coltivata in giardino ma che richiede luce e temperature calde-miti. E' per questo che soprattutto nel Nord Italia si preferisce il vaso. Raggiunge nel primo caso anche i due metri d'altezza, anche se si tenta con la potatura di compattare le dimensioni. Le plumbago sono delle piante rampicanti con fusto sottile e abbastanza flessibile e con poca ramificazione. Le foglie sono di color verde chiaro che può trasformarsi in un tenue giallo se la pianta non è in condizioni ottimali.

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine del nome Plumbago?
    Il nome deriva principalmente dal colore plumbeo dei fiori, simile al cielo nuvoloso. Altre teorie collegano l'etimimo alle proprietà medicinali: le radici, se masticate, scurivano i denti ma alleviavano il mal di denti grazie alla salivazione, oppure trattavano malattie oculari chiamate anch'esse 'plumbago', secondo antiche credenze terapeutiche.
  • Come coltivare la Plumbago in Italia?
    Essendo originaria dell'Africa, ama luce e temperature calde. Nel Nord Italia è preferibile coltivarla in vaso per proteggerla dai freddi invernali. In giardino va posizionata in zone soleggiate e riparate. Richiede cure minime ma necessita di condizioni climatiche miti per prosperare correttamente durante la stagione vegetativa.
  • Che aspetto ha la Plumbago?
    È una pianta rampicante con fusti sottili, flessibili e poco ramificati. Produce fiori di un caratteristico blu cielo. Le foglie sono verdi chiare, ma possono ingiallire leggermente se la pianta non riceve le condizioni ideali di crescita. Viene spesso confusa con il gelsomino per la forma e il portamento.
  • Quanto cresce la Plumbago e come gestirla?
    In giardino può raggiungere i due metri di altezza. Poiché tende ad allungarsi, si consiglia di effettuare periodici interventi di potatura per contenere lo sviluppo e mantenere una forma compatta. Questa pratica aiuta a gestire la crescita rapida tipica della specie, rendendola adatta anche a spazi più limitati.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaRampicante
OrigineAfrica
EsposizioneLuce e temperature calde-miti
FiorituraFiori blu cielo
AltezzaFino a 2 metri
PotaturaSi pratica per compattare le dimensioni
Malattie e parassitiFoglie gialle se non in condizioni ottimali
Difficoltà di coltivazioneMedia

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