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Rampicanti

Fiori di plumbago

Piccoli imprevisti dovuta alla troppa acqua fornita a piante di plumbago, come rimediare?

di Redazione

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Plumbago è una pianta dalle cure abbastanza semplici, ma da seguire in modo rigoroso e costante altrimenti può causare dei piccoli imprevisti. Tra questi ultimi il più frequente è quello di presentare foglie gialle che cadono anche fuori stagione o durante la stagione della fioritura. In questo caso è sbagliato il metodo in cui si conferisce acqua alla pianta, in quanto dandogliene troppa o non stando attenti ai possibili ristagni d’acqua creati all’interno del vaso, o nel sotto vaso, non si ottengono benefici, anzi. Il rimedio a tutto ciò è quello di rimediare subito togliendo l’acqua ristagnata nel sottovaso e attendendo che ci siano condizioni di terra asciutta per darla di nuovo acqua, questa volta in piccole quantità per volta. Come si può vedere i danni maggiori sono quindi causati dall’acqua che pur essendo un nutriente essenziale per la pianta, anche se questo è un termine in proprio per tale molecola, può talvolta risultare dannosa, in quanto non lascia respirare le radici e la pianta stessa.

Struttura della plumbago

Con i suoi fiori composti dalla corolla di cinque petali di un colore azzurro cielo inebriante, la plumbago è tra i rampicanti più comuni in Europa quello che più salta all'occhio dal punto di vista estetico. La plumbago è una pianta originaria dell'Africa (sebbene alcune specie provengano dall'Europa meridionale), ed è comunemente chiamata anche "gelsomino bianco" per l'incredibile somiglianza della fioritura con la pianta "gemella". E' universalmente considerato un arbusto da giardino (chi la coltiva in casa lo fa solo per motivi climatici considerato che la plumbago può soffrire fatalmente le gelate e temperature basse) e riesce a dare soddisfazione al suo coltivatore sia per la rapidità di crescita (fino a due metri di altezza) sia per la copiosa fioritura che dura da primavera ad autunno.

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Domande frequenti

  • Perché le foglie della Plumbago ingialliscono e cadono?
    L'ingiallimento e la caduta delle foglie, anche fuori stagione, sono quasi sempre sintomo di un'eccessiva irrigazione. La Plumbago soffre quando il terreno rimane troppo umido o quando si creano ristagni d'acqua nel sottovaso. L'acqua in eccesso impedisce alle radici di respirare, causando marciume e stress alla pianta. È fondamentale verificare l'umidità del substrato prima di annaffiare nuovamente e assicurarsi che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci.
  • Come correggere rapidamente un eccesso di acqua nella Plumbago?
    Intervieni immediatamente rimuovendo tutta l'acqua accumulata nel sottovaso. Sposta la pianta in un luogo ventilato per favorire l'asciugatura del terriccio. Non innaffiare finché la superficie del terreno non risulta completamente asciutta al tatto. Quando riprendi le annaffiature, fallo in piccole quantità e con maggiore frequenza solo se necessario, evitando di saturare il suolo. Questo approccio aiuta le radici a recuperare e previene ulteriori danni radicali.
  • Qual è l'esposizione ideale per la Plumbago?
    La Plumbago ama il pieno sole, condizione che favorisce una fioritura abbondante e prolungata da primavera ad autunno. Tuttavia, sopporta bene anche la mezz'ombra, specialmente nelle zone dove le estati sono particolarmente calde e secche, poiché il sole diretto intenso potrebbe stressare la pianta. Un'esposizione luminosa garantisce comunque la migliore performance vegetativa e la massima produzione di fiori color azzurro cielo.
  • La Plumbago resiste al gelo?
    No, la Plumbago non è rustica e soffre fatalmente le gelate e le temperature basse. Essendo originaria dell'Africa, teme il freddo intenso. Nelle regioni con inverni rigidi, va coltivata in vaso e portata in serra fredda o in ambiente protetto durante i mesi invernali. Nelle aree costiere o del Sud Italia, dove gli inverni sono miti, può rimanere all'aperto, eventualmente proteggendola con teli antighelada nei periodi di forte freddo.

Scheda Tecnica

Plumbago auriculata

Nome scientificoPlumbago auriculata
FamigliaPlumbaginaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante semi-sempreverde
OrigineAfrica meridionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaNon tollera gelate intense
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Autunno
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazionePeriodica durante la fioritura
PotaturaLeggera dopo la fioritura
MoltiplicazionePropaggine o talea
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile

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