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Plumbago è una pianta dalle cure abbastanza semplici, ma da seguire in modo rigoroso e costante altrimenti può causare dei piccoli imprevisti. Tra questi ultimi il più frequente è quello di presentare foglie gialle che cadono anche fuori stagione o durante la stagione della fioritura. In questo caso è sbagliato il metodo in cui si conferisce acqua alla pianta, in quanto dandogliene troppa o non stando attenti ai possibili ristagni d’acqua creati all’interno del vaso, o nel sotto vaso, non si ottengono benefici, anzi. Il rimedio a tutto ciò è quello di rimediare subito togliendo l’acqua ristagnata nel sottovaso e attendendo che ci siano condizioni di terra asciutta per darla di nuovo acqua, questa volta in piccole quantità per volta. Come si può vedere i danni maggiori sono quindi causati dall’acqua che pur essendo un nutriente essenziale per la pianta, anche se questo è un termine in proprio per tale molecola, può talvolta risultare dannosa, in quanto non lascia respirare le radici e la pianta stessa.
Struttura della plumbago
Con i suoi fiori composti dalla corolla di cinque petali di un colore azzurro cielo inebriante, la plumbago è tra i rampicanti più comuni in Europa quello che più salta all'occhio dal punto di vista estetico. La plumbago è una pianta originaria dell'Africa (sebbene alcune specie provengano dall'Europa meridionale), ed è comunemente chiamata anche "gelsomino bianco" per l'incredibile somiglianza della fioritura con la pianta "gemella". E' universalmente considerato un arbusto da giardino (chi la coltiva in casa lo fa solo per motivi climatici considerato che la plumbago può soffrire fatalmente le gelate e temperature basse) e riesce a dare soddisfazione al suo coltivatore sia per la rapidità di crescita (fino a due metri di altezza) sia per la copiosa fioritura che dura da primavera ad autunno.