Pitosforo nano: coltivazione

Giardino

Pitosforo nano: coltivazione

Nei grandi centri urbani, spesso, troviamo un gran numero di pante, che si caratterizzano per il fatto di essere diffuse sia all'interno dei giardini privati, sia lungo vie e piazze. Una delle particolari piante che sono maggiormente diffuse all'interno delle città è sicuramente rappresentata dal genere del Pittosporum tobira. In altre parole, si tratta di un genere meglio conosciuto con il termine comune di pitosforo.

di Redazione

Pitosforo nano: coltivazione

Nei grandi centri urbani, spesso, troviamo un gran numero di pante, che si caratterizzano per il fatto di essere diffuse sia all'interno dei giardini privati, sia lungo vie e piazze. Una delle particolari piante che sono maggiormente diffuse all'interno delle città è sicuramente rappresentata dal genere del Pittosporum tobira. In altre parole, si tratta di un genere meglio conosciuto con il termine comune di pitosforo. Si tratta di un genere di cui fanno parte oltre centocinquanta piante ed arbusti, che si caratterizzano per essere sempreverdi, ma anche per avere un fogliame particolarmente persistente, che viene apprezzato sempre di più per un altissimo valore decorativo. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come gli arbusti che fanno parte del genere del pitosforo si caratterizzano per il fatto di presentare un'elevata resistenza nei confronti del freddo e delle basse temperature invernali, ma anche rispetto al forte inquinamento atmosferico, che nelle città sta aumentando sempre di più.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il Pittosporum tobira classico e la varietà nano?
    La principale differenza risiede nell'altezza finale e nella velocità di crescita. Il Pittosporum tobira standard può raggiungere i 4-6 metri di altezza, diventando un piccolo albero o un grande arbusto. La varietà 'nano', invece, mantiene dimensioni contenute, solitamente tra 80 cm e 1,5 metri, crescendo molto lentamente. Questa caratteristica rende il nano ideale per piccoli giardini, vasi o siepi compatte, mentre la specie tipica richiede più spazio per svilupparsi correttamente.
  • Il pitosforo resiste bene al freddo invernale?
    Sì, il Pittosporum tobira è noto per la sua discreta resistenza al freddo, sopportando temperature fino a -5°C o -10°C per brevi periodi. Tuttavia, le gelate intense o prolungate possono danneggiare le foglie o i rametti giovani. Nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile proteggere la base della pianta con pacciamatura organica e coprire il fusto con tessuto non tessuto durante le ondate di gelo estreme, specialmente per le varietà nano più sensibili.
  • Perché il pitosforo è adatto alle città e ai vasi?
    Questa pianta è eccellente per l'arredo urbano grazie alla sua elevata tolleranza all'inquinamento atmosferico e alla siccità una volta stabilita. Il suo fogliame persistente e lucido rimane decorativo tutto l'anno. Inoltre, le varietà nane si adattano perfettamente alla coltivazione in vaso, purché si utilizzi un terriccio fresco e ben drenato e si effettui una potatura regolare per contenere lo sviluppo. La sua robustezza lo rende una scelta low-maintenance per balconi e patii.
  • Come e quando va potato il pitosforo nano?
    La potatura del pitosforo nano deve essere leggera e mirata a mantenere la forma compatta. È meglio intervenire subito dopo la fioritura primaverile, eliminando i rami che hanno già fiorito e accorciando leggermente i getti laterali. Evita di tagliare legno vecchio, poiché la pianta ricaccia con difficoltà dai rami spogli. Una potatura troppo drastica può compromettere l'estetica e la salute della pianta, quindi preferisci interventi frequenti e minimi piuttosto che tagli pesanti annuali.

Scheda Tecnica

Pittosporum tobira

Nome scientificoPittosporum tobira
FamigliaPittosporaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia orientale (Cina, Giappone)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare in estate, moderata d'inverno
FiorituraPrimavera-Estate (bianca profumata)
AltezzaNano: fino a 1-1,5 m; specie: fino a 6 m
ConcimazionePrimavera con concime specifico per agrumi/arbusti
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la forma
MoltiplicazioneSemina, talea o margotta
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

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