Piante piccole
L'azalea non costituisce alcun genere a sé stante, ma anzi è compreso all'interno del genere rhododendron. Fino a pochi anni, c'era la convinzione tra i botanici che questa pianta e il rododendro fossero appartenenti a due generi diversi, ma negli ultimi tempi si è giunti alla conclusione che non è così, visto che in realtà fanno parte entrambi del genere rhododendron. Ad ogni modo, l'azalea è una pianta che si caratterizza per il fatto di avere una taglia media, con un'altezza particolarmente ridotta, visto che non supera in nessun caso il metro, ma al contrario, spesso è compresa tra quaranta e settanta centimetri di altezza. L'azalea si caratterizza, inoltre, per avere dei fusti particolarmente sottili, mentre la fioritura si verifica proprio con l'arrivo della primavera. Le varietà sempreverdi di azalee, si caratterizzano per il fatto di dimostrare una certa sensibilità nei confronti del freddo e delle temperature piuttosto rigide e, proprio per questo motivo, nella maggior parte dei casi vengono coltivate come piante da appartamento.
Cenni storici sull'azalea
Grandi storici, del calibro di Plinio e Senofonte, ci mettono in guardia circa l'azalea, il miele di alcune sue specie è infatti velenoso, c'è però un modo decisamente migliore per godere della dolcezza di questa pianta. Tra i 40 e i 90 centimetri d'altezza, ha arbusti tondeggianti o allungati con foglie ovali dal caratteristico colore verde scuro. In primavera produce fiori riuniti a mazzetti, dalla forma di trombetta, rosso, rosato e bianco sono le colorazioni più comuni che possiamo ammirare sui balconi del Belpaese. Abbiamo iniziato parlando di dolcezza, siamo un popolo di mammoni e l'azalea è il regalo più gettonato in occasione della Festa della Mamma. Un motivo in più per prendersi cura di questa splendida pianta. Ricordatevi di non esporla ai raggi diretti del sole e siate moderati quando la innaffiate: il vaporizzatore è l'ideale.