Parassiti e malattie rododendro
Quando parliamo del rododendro, vogliamo riferirci ad una pianta che cresce sopratutto nelle zone alpine, ma anche sugli Appennini. Le altitudini a cui questa pianta si sviluppa maggiormente sono comprese tra 1500 e 2500 metri. Ad ogni modo, il frutto del rododendro si caratterizza per essere una semplice capsule ovale, che non desta particolare interesse. Molte più informazioni si possono ricavare dalle foglie, dopo un'osservazione più dettagliata e particolareggiata: infatti, nelle parti inferiori, presentano delle piccole escrescenze, che hanno una caratteristica forma tondeggiante, con una colorazione che varia dal giallognolo fino al rosa scuro. I fiori del rododendro, invece, hanno un tipico colore rosa scuro e la fioritura avviene piuttosto regolarmente con l'avvento della stagione primaverile e termina con il mese di agosto. Le foglie del rododendro, inoltre, hanno una dimensioni piuttosto ridotta, con una tipica forma ovale e un margine più scuro e notevolmente ripiegato e meno brillante.
Origini del rododendro
Il rododendro è una pianta originaria dell'Asia ma che è conosciuta anche per diverse specie nate in Europa. Fa parte della famiglia delle ericaceae, è un arbusto sempreverde ed è adatto alla coltivazione in giardino. Ama l'illuminazione ma non in modo eccessivo: un'esposizione prolungata ai raggi solari può causare anche una bruciatura alle foglie, tanto che l'ideale sarebbe coltivarlo all'ombra di un arbusto di dimensioni più grandi. La fioritura è la dimostrazione più lampante di quanto il rododendro ami un clima fresco: avviene in autunno e in inverno e dà vita a caratteristici fiori di colore bianco che nascono sulle estremità di rami nuovi. Il rododendro può raggiungere un'altezza di sei metri ed è chiamato anche "alpenrose" per la capacità di crescere anche ad altitudini considerevoli.