ortensia
Una delle particolari caratteristiche che si riferisce alle ortensie è, senza ombra di dubbio, il fatto di essere composte da un gran numero di specie. Un numero che si aggira intorno ad ottanta, tra le piante rampicanti, quelle a foglie decidue e gli arbusti che fanno parte della categoria dei sempreverdi. Ad ogni modo, sono tutte varietà di ortensie che presentano una buona resistenza sopratutto nel corso delle stagioni più fredde, anche se soffrono particolarmente il freddo pungente, quando le temperature scendono notevolmente sotto zero. In questi ultimi casi, è sempre meglio cercare di proteggere le coltivazioni di ortensie, magari installando delle utilissime barriere. Quando parliamo di ortensia rampicante, invece, dobbiamo sottolineare come sia estremamente resistenti anche nei confronti degli inverni più rigidi. Le ortensie vengono piantate, nella maggior parte dei casi, tra marzo ed aprile, anche se bisogna notare come si ha una possibilità di effettuare tale operazione anche ad autunno inoltrato.
Caratteristiche dell'ortensia
L'ortensia è un arbusto perenne che si spoglia in inverno e riprende a vegetare in primavera, ai primi di marzo. Sboccia solitamente nel mese di aprile e in appartamento la sua fioritura può durare anche 6-8 settimane, purché venga collocata in un luogo abbastanza luminoso (ma non esposta direttamente ai raggi solari), fresco (la temperatura non deve mai superare i 16-18 °C perché, altrimenti, la fioritura si arresta) e allo stesso tempo venga abbondantemente innaffiata, in modo che il terriccio rimanga sempre umido. Nonostante questi accorgimenti, è molto difficile far rifiorire la pianta di ortensia per più anni consecutivi se la teniamo nel nostro appartamento. La soluzione migliore è quella di trapiantarla in giardino o in una grande fioriera in terrazzo, quando la nostra ortensia inizierà a sfiorire, cosa che normalmente avviene dopo 2-3 settimane, se non vengono rispettate le condizioni ottimali di temperature e umidità.