Ortensia
L'ortensia fa parte della famiglia delle Hydrangeaceae con il nome scientifico di Hydrangea, proveniente dalla Cina e dal Giappone e introdotta in Europa nella seconda metà del settecento. Oggi è diffusa un po ovunque e a livello spontaneo nella zona dell'Himalaya. Comprende molte specie con comportamento arbustivo, fusti legnosi e un fogliame rigoglioso e lucido, apprezzato quanto la fioritura. I fiori si presentano raggruppati a ombrella, graziosi, con una caratteristica fondamentale che li differenzia da altre piante. Questi infatti cambiano colorazione a seconda dell'acidità del terreno, che all'aumentare tende ad avvicinare i colori al blu, mentre diminuendo ha la tendenza a schiarirli verso il bianco. Il clima ideale è fresco ed umido, con esposizioni non dirette e possibilmente in penombra, assenza di correnti d'aria e una temperatura non calda. La temperatura non deve superare i 18 gradi per non bloccare la fioritura. È una pianta classica da giardino, molto difficile da coltivare in appartamento. La ripresa vegetativa è primaverile con fioritura nel mese di marzo. Durante questo periodo specialmente l'ortensia necessita di abbondanti e frequenti irrigazioni, con vaporizzazione anche sulle foglie. Il terreno va concimato con letame maturo e fertilizzato con prodotti azotati, potassici e fosforici di cui ha assolutamente bisogno. Necessita anche di un'attenta potatura, da praticare alla fine della pausa invernale lasciando le parti secche sulla pianta durante la brutta stagione come protezione. La riproduzione suggerita e più efficacie è quella per talea.
Pericoli per la salute dell'ortensia
Gli insetti che attaccano le ortensie sono fondamentalmente afidi e acari: per rimuoverli, bisogna utilizzare un insetticida nel caso di afidi ed un acaricida nel caso di acari. Le malattie sono un ostacolo allo sviluppo della pianta. Funghi quali oidio, producono la putrefazione dell’esemplare e provocano danni gravi alle foglie. Un sintomo di malattia è la comparsa di macchie: per risolvere il problema, applicare un fungicida. Un'altra malattia è la clorosi, che produce un pH troppo elevato, con conseguente mancanza di ferro nel substrato; le foglie si ingialliscono, fenomeno che comunque non va confuso con i cambiamenti climatici d’autunno. Se viviamo in una zona fredda, la pianta andrà messa in un luogo riparato, perché non sopporta il gelo. Così come non sopporta i climi troppo caldi o asciutti.