ortensia

Piante acidofile

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L'ortensia, quando viene coltivata all'interno delle serre o anche in appartamento, deve per forza di cose essere contenuta all'interno di vasi che presentano una grandezza pari ad almeno venticinque centimetri.

di Redazione

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L'ortensia, quando viene coltivata all'interno delle serre o anche in appartamento, deve per forza di cose essere contenuta all'interno di vasi che presentano una grandezza pari ad almeno venticinque centimetri. Nel corso dei primi mesi dell'anno, si può dare un impulso importante allo sviluppo vegetativo, semplicemente portando la pianta all'interno di un ambiente che presenti una temperatura pari ad almeno dieci gradi centigradi, senza dimenticare che sarà necessario, allo stesso tempo, effettuare una distribuzione più ampia dell'acqua. Le ortensie, in seguito alla prima fioritura, infatti, devono sempre essere trapiantate all'interno del giardino, stando sempre ben attenti al fatto di collocarle all'interno di una posizione piuttosto riparata, soprattutto da un agente climatico insidioso come il vento. La particolare specie dell'ortensia Sargentiana si caratterizza per il fatto di dover essere piantata obbligatoriamente all'ombra, sopratutto in quei casi in cui il livello di umidità non è molto alto.

La coltivazione dell'ortensia

La coltivazione delle ortensie non è molto complicata e questo è uno dei motivi per cui questa pianta sia molto diffusa, infatti sono molto resistenti e difficilmente appassiscono vivendo in un terreno non adatto o in una posizione troppo soleggiata. Naturalmente ci sono delle piccole regole da seguire al fine di garantirne la crescita. Le ortensie amano i terreni acidi o al massimo neutri, naturalmente anche in base al nostro substrato dovremo scegliere la colorazione delle nostre ortensie perché non tutte si sviluppano nello stesso modo. Inoltre al fine di ottenere delle ortensie davvero belle è necessario innaffiarle frequentemente specialmente durante la stagione estiva quando il terreno tende a seccarsi molto rapidamente. A partire da giugno è preferibile innaffiare la pianta giornalmente con una quantità di acqua che varia dai sette agli otto litri così che le nostre ortensie possano assorbire al meglio l'acqua.

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Domande frequenti

  • Come cambia il colore dei fiori dell'ortensia?
    Il colore dei fiori dell'ortensia dipende principalmente dall'acidità del suolo. In terreni acidi (pH inferiore a 5,5), i fiori tendono ad assumere tonalità blu o viola grazie alla maggiore disponibilità di alluminio. Al contrario, in terreni neutri o alcalini (pH superiore a 7,0), i fiori diventano rosa o rossi, poiché l'alluminio non è facilmente assimilabile dalle radici. Esistono anche varietà bianche il cui colore non varia con il pH. Per modificare intenzionalmente il colore, è possibile utilizzare concimi specifici acidificanti o solfato di alluminio.
  • Quando e come bisogna potare l'ortensia?
    La potatura varia in base alla varietà. Le ortensie a fiore grande (Hydrangea macrophylla) fioriscono sui rametti dell'anno precedente, quindi la potatura va fatta subito dopo la fioritura, eliminando solo i fiori secchi e i rami deboli, senza tagliare troppo in profondità per non asportare le gemme fiorifere future. Le ortensie arbustive o paniculate fioriscono sui rami nuovi, permettendo una potatura più drastica in inverno o inizio primavera. Una regola generale è rimuovere i rami morti, malati o incrociati per favorire la circolazione dell'aria e la salute della pianta.
  • Quanto spesso devo annaffiare l'ortensia?
    Le ortensie hanno bisogno di molta acqua, specialmente durante i periodi caldi e siccitosi. In estate, è consigliabile innaffiare giornalmente, fornendo circa 7-8 litri d'acqua per pianta, assicurandosi che il terreno rimanga costantemente fresco ma mai zuppo. È fondamentale evitare i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Durante la primavera e l'autunno, le irrigazioni possono essere ridotte, verificando sempre l'umidità del terreno prima di intervenire. Mulching superficiale aiuta a mantenere l'umidità e a proteggere le radici dal calore eccessivo.
  • Qual è il miglior periodo per trapiantare l'ortensia?
    Il momento ideale per trapiantare o rinvasare l'ortensia è tardo inverno o inizio primavera, appena prima della ripresa vegetativa. Questo permette alla pianta di stabilirsi nel nuovo terreno prima dell'ondata di calore estivo. Se si tratta di piante acquistate in vaso, è bene aspettare che abbiano completato la fioritura annuale prima di spostarle definitivamente in piena terra. Il nuovo sito deve essere riparato dai venti forti e, per molte varietà, parzialmente ombreggiato per prevenire scottature fogliari e stress idrico.
  • L'ortensia ama il sole o l'ombra?
    In generale, l'ortensia predilige posizioni semiombreggiate o d'ombra leggera, protette dal sole diretto delle ore centrali della giornata, che può bruciare foglie e fiori. Tuttavia, alcune varietà, come l'ortensia paniculata, tollerano meglio il sole pieno, purché il terreno sia sufficientemente umido. L'ortensia Sargentiana, citata nell'articolo, richiede invece un'ombra obbligatoria, specialmente in zone con bassa umidità ambientale. In climi molto freddi, una posizione soleggiata ma riparata dal vento può aiutare la pianta ad accumulare energia, mentre in climi caldi l'ombra è essenziale per la sopravvivenza.

Scheda Tecnica

FamigliaIdrangeacee
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia orientale e America settentrionale
EsposizioneSemiombreggiata o ombra (protetta dal sole diretto e dal vento)
TerrenoAcido o neutro, ricco di sostanza organica, fresco e ben drenato
IrrigazioneFrequente, specialmente in estate; evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (da maggio a settembre a seconda della varietà)
AltezzaDa 0,5 m a 2-3 m (varia in base alla varietà)
ConcimazioneConcime specifico per piante acidofile in primavera e inizio estate
PotaturaDopo la fioritura (rimozione fiori secchi); alcune varietà richiedono potature specifiche
MoltiplicazionePropaggine, talea semilegnosa o divisione dei cespi
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, oidio, ruggine, carenze nutrizionali (clorosi ferrica)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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