Ogni fiore ha la sua stagione: la mimosa in primavera, il girasole in estate, l'ortensia in autunno, il tulipano in inverno
L'Hydrangea, nome botanico dell'ortensia, è un genere parte della famiglia delle Hydrangeaceae che come molte piante ornamentali ha origini sino-giapponesi, importate in Europa nel XVIII secolo. Sono più di 80 le specie di questo genere, con alcune anche rampicanti, divise tra sempreverdi e caduche. In genere nella coltivazione comunque l'ortensia è un'arbustiva dai rami legnosi e la bella chioma luci composta da foglie ellittiche di un verde brillante. Ma sono le infiorescenze a costituire la maggiore attrazione e divertimento di queste piante. Queste sono raggruppate in formazioni globose o pannocchie che cambiano colore a seconda dell'acidità o meno del terreno. Variando questo fattore si può variare il loro colore passando dal bianco con un terreno alcalino fino al blu intenso con un terreno acido. Nella variazione si può passare a tutte le variazioni rosa e rosse fino a raggiungere il blu. La pianta ama i climi freschi, tipici subtropicali del Giappone, e quindi si dovono fornire esposizioni di penombra e posizioni poco ventose, per non seccare l'ambiente. L'umidità relativa deve essere quindi abbastanza alta. Le irrigazioni devono essere abbondanti, naturalmente badando all'ottimo drenaggio del terreno per evitare il marciume. La potatura deve eliminare tutte le parti secche dell'arbusto e tenere una media di due gemme a ramo. La moltiplicazione più efficace è quella per talea, da effettuare a inizio estate per le rampicanti e alla fine dell'estate per le arbustive. Tra le avversità che possono colpire l'ortensia ci sono la clorosi, l'afide, la famigliola e il ragnetto rosso.
Come si riproduce l'ortensia?
L'ortensia si moltiplica per talea, si taglia la pianta dopo la fioritura. Lasceremo che le talee sviluppino bene le radici e le sposteremo in vaso o in giardino d’autunno o in primavera. Il terreno deve essere ricco di sostanze nutritive e acide. Inoltre, è importante non metterle in pieno sole; meglio in ombra parziale. Il terreno deve essere umido, ma, allo stesso tempo, deve avere un buon drenaggio, perché le pozzanghere sono dannose. Se viviamo in una zona fredda, la pianta andrà messa in un luogo riparato, perché non sopporta il gelo. Così come non sopporta i climi troppo caldi o asciutti. La fioritura avviene da marzo fino a fine settembre, può durare fino ad un mese e mezzo, con temperature ideali tra i 15° e 18° centigradi.