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La pianta di mimosa si caratterizza, sopratutto, per via del fatto che può raggiungere anche delle dimensioni particolarmente notevoli.

di Redazione

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La pianta di mimosa si caratterizza, sopratutto, per via del fatto che può raggiungere anche delle dimensioni particolarmente notevoli. Inoltre, le foglie della mimosa, si caratterizzano per essere a loro volta costituite da una serie di piccolissima foglioline, che si pongono in modo del tutto perpendicolare rispetto alla nervatura primaria. Ad ogni modo, esistono in natura un gran numero di varietà che non presentano le foglie classiche, ma che invece possono contare su delle foglie trasformate, che sono rappresentate essenzialmente da dei rametti con la forma appiattita. Inoltre, la coltivazione delle mimose si caratterizza principalmente per il fatto di poter essere effettuata anche all'aperto, sopratutto all'interno di quelle zone che presentano un clima tipicamente temperato. Il terreno che più predilige la pianta di mimosa per il suo sviluppo è sicuramente quello caratterizzato da un elevato livello di acidità, con una buon umidità, ma che nello stesso tempo è in grado di assicurare anche un ottimo drenaggio.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare la mimosa?
    Il momento ideale per la messa a dimora della mimosa è la primavera, quando il rischio di gelate tardive è passato. Questo permette alla pianta di stabilire un sistema radicale robusto prima dell'estate. In alternativa, è possibile procedere in autunno nelle regioni dal clima mite, garantendo comunque un'adeguata protezione dalle prime gelate invernali.
  • Che tipo di terreno preferisce la Mimosa pudica o Acacia dealbata?
    La mimosa predilige terreni acidi, freschi e soprattutto ben drenati. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché le radici temono il marciume. Un suolo ricco di sostanza organica aiuta a mantenere l'umidità necessaria senza compromettere il drenaggio, favorendo uno sviluppo vigoroso e sano della pianta durante tutta la stagione vegetativa.
  • Come si comporta la mimosa al freddo?
    La resistenza al freddo varia in base alla specie. L'Acacia dealbata, la più comune nei giardini italiani, tollera temperature fino a -5/-10°C per brevi periodi. Tuttavia, le giovani piante richiedono protezione invernale, specialmente al colletto e alle radici. Nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile coprire la base con pacciamatura o tessuto non tessuto.
  • Perché le foglie della mimosa si chiudono?
    Le foglie si chiudono rapidamente al tatto o al calore grazie a un meccanismo chiamato nastia. Questa reazione difensiva serve a proteggere la pianta da erbivori o condizioni ambientali avverse. Alla base di ogni foglia esiste una struttura chiamata pulvino, che modifica la pressione cellulare causando il movimento. La chiusura è temporanea e le foglie si riaprono dopo qualche ora.
  • Quando e come potare la mimosa?
    La potatura va eseguita subito dopo la fioritura, generalmente tra marzo e aprile. Eliminare i rami che hanno già fiorito stimola la produzione di nuovi getti per l'anno successivo. Rimuovere anche i rami secchi, malati o cresciuti verso l'interno per aerare la chioma. Evitare tagli pesanti in estate o in inverno per non stressare eccessivamente la pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaFabaceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto
OrigineAustralia
EsposizionePieno sole
TerrenoAcido, ben drenato, umido
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraInverno (febbraio-marzo)
AltezzaFino a 10 metri
ConcimazioneLeggera, prima della fioritura
PotaturaDopo la fioritura, eliminare rami secchi
MoltiplicazioneSeme, talea o margotta
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia

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