L'ortensia in vaso

Piante acidofile

L'ortensia in vaso

L'ortensia è una pianta che può decorare facilmente e vivacemente il vostro giardino, ma non l'appartamento, in quanto soffre negli interni. Sui balconi invece può dare ottimi risultati nei climi freschi e ben piovosi.

di Redazione

L'ortensia in vaso

L'ortensia è una delle piante migliori per abbellire sia i giardini che i balconi cittadini grazie a delle fioriture rigogliose coloratissime. È una pianta con andamento arbustivo o rampicante, suddivisa in 80 diverse specie, tutte adatte a scopi ornamentali, con colori che vanno dal bianco al blu, passando dal rosa al verde, a seconda della composizione chimica del terreno dove vengono allevate. Proprio questa particolarità ne fa anche una pianta divertente da coltivare, con gli appassionati del pollice verde che si sbizzarriscono nelle composizioni le più svariate per ottenere colorazioni sempre più personali e intense. Ad eccezione di alcune specie sempre blu e ad alcune bianche che difficilmente cambiano colore, le altre specie, variando i dosaggi di potassio, tendono ad assumere colorazioni verso il blu. Le ortensie non temono il freddo e resistono anche a diversi gradi sotto lo zero. Devono essere messe a dimora in posti ombrosi, con esposizioni solari nelle ore fresche. In compenso chiedono un notevole apporto idrico e un drenaggio perfetto del terreno in quanto in marciume è mortale e di presa rapida per questa specie. La potatura va effettuata sua rami secchi per permettere una buona fioritura, sia in autunno che in tardo inverno. Preferisce terreni acidi, ma non si crea problemi con il calcare o con ph neutri. Per la moltiplicazione la tecnica più indicata è quella per talea, da piantare direttamente in un terreno ricco di humus con un buon apporto azotato per favorire la crescita rapida delle radici. Il concime migliore da somministrare in primavera è composto da materiale organico in decomposizione.

Scopriamo l'ortensia

E' coltivata in diverse varietà quasi esclusivamente come pianta ornamentale, l'ortensia è una delle specie più ricercate per decorare i giardini. Il nome Hydrangea, con la quale si è soliti identificarla, si riferisce alle capsule seminali delle ortensie. Sono praticamente come delle scodelle in cui viene immagazzinata l’acqua delle piogge. L'ortensia si è diffusa in Europa grazie all’importazione delle specie asiatiche che sostituirono nell'immediato quelle americane fino a quel momento più diffuse. In particolare, la paniculata sbarcò nel Regno Unito alla metà del diciannovesimo secolo. Dopo la paniculata arrivarono la grandiflora e poi le altre specie. Parecchie però vennero superficialmente indicate come macrophylla per la difficoltà nel distinguerle.

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Domande frequenti

  • Come posso cambiare il colore dei fiori dell'ortensia?
    Il colore dei fiori dell'ortensia dipende principalmente dalla disponibilità di alluminio nel terreno, che a sua volta è influenzata dal pH. Nei terreni acidi (pH inferiore a 5,5), l'alluminio diventa biodisponibile e i fiori assumono una tonalità blu intensa. Al contrario, in terreni neutri o alcalini (pH superiore a 7), l'alluminio viene bloccato e i fiori tendono al rosa o al rosso. Alcune varietà, come le 'Hydrangea arborescens', mantengono il colore bianco indipendentemente dal pH. Per modificare intenzionalmente la sfumatura, è possibile intervenire sulla concimazione e sull'acidificazione del substrato.
  • Quanto spesso devo annaffiare l'ortensia in vaso?
    Le ortensie richiedono un apporto idrico costante e abbondante poiché soffrono molto la siccità. In vaso, dove il volume di terra è limitato, l'essiccazione avviene rapidamente: durante la stagione calda, potrebbe essere necessario innaffiare quotidianamente, assicurandosi che il terriccio rimanga umido ma mai zuppo. È fondamentale garantire un drenaggio perfetto per evitare il ristagno idrico, che causa rapidamente il marciume radicale, letale per la pianta. Utilizzare sottovasi con ghiaia può aiutare a mantenere l'umidità ambientale senza saturare le radici.
  • Quando e come si pota correttamente l'ortensia?
    La potatura varia in base alla specie. Generalmente, si effettua tra l'autunno e il tardo inverno rimuovendo i rami secchi, danneggiati o malati per favorire una nuova vegetazione sana. Tuttavia, attenzione: le ortensie a fioritura estiva (come *Hydrangea macrophylla*) fioriscono sui rami dell'anno precedente, quindi una potatura troppo aggressiva in primavera potrebbe eliminare i boccioli già formati. Le specie a fioritura tardiva (come *Hydrangea paniculata*) possono essere potate più drasticamente in primavera poiché fioriscono sui rami nuovi. Una potatura leggera di mantenimento è sicura per la maggior parte delle varietà.
  • L'ortensia può crescere in appartamento o solo all'esterno?
    L'ortensia soffre generalmente negli ambienti interni chiusi a causa della scarsa luminosità diretta e dell'aria secca riscaldata dai termosifoni. Non è adatta come pianta d'appartamento tradizionale. Tuttavia, può prosperare sui balconi esposti a nord o in zone parzialmente ombreggiate, purché il clima non sia eccessivamente caldo e secco. Ama l'umidità ambientale e le temperature fresche. Se allevata in vaso, posizionarla in un angolo riparato dal sole diretto delle ore centrali garantisce fioriture rigogliose e foglie sane, evitando il rischio di ustioni fogliari.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare l'ortensia?
    La tecnica più indicata e affidabile per la moltiplicazione dell'ortensia è la talea. Si prelevano rametti semilegnosi o erbaci dalla pianta madre, preferibilmente in tarda primavera o inizio estate. Le talee vanno interrate direttamente in un substrato ricco di humus e ben drenato, mantenuto costantemente umido. Un buon apporto di azoto favorisce la radicazione rapida. Coprire le talee con una plastica trasparente può creare un microclima umido utile, ma è essenziale ventilare periodicamente per prevenire muffe. Le radici si sviluppano nel corso di alcune settimane, permettendo poi il trapianto definitivo.

Scheda Tecnica

Hydrangea

Nome scientificoHydrangea
FamigliaIdrangeacee
Tipo di piantaArbusto o rampicante
OrigineAsia e Americhe
EsposizioneOmbra o mezz'ombra (sole mattutino)
Temperatura minimaResistente al gelo, sopporta temperature sotto zero
TerrenoAcido, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneAbbondante e regolare, mai ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla specie)
AltezzaVariabile (da pochi cm a diversi metri)
ConcimazioneMateriale organico in decomposizione in primavera
PotaturaAutunno/Tardo inverno (rami secchi)
MoltiplicazioneTalea
Malattie e parassitiSuscettibile a marciume radicale per ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia

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