L'inverno per i plumbago

Rampicanti

L'inverno per i plumbago

La plumbago, pianta dai notevoli pregi, ma anche piccoli difetti difficili da perdonare.

di Redazione

L'inverno per i plumbago

Ogni pianta conosciuta sul nostro pianeta è amata per qualcuno dei suoi pregi, ma spesso presenta anche difetti talvolta difficili da perdonare, o che la rendono meno amata alla maggior parte delle persone. Plumbago è una pianta rampicante che viene amata in quanto versatile rispetto agli ambienti in cui farla cresce, che si differenziano a partire dall’interno di un appartamento fino ad arrivare a piccoli orti da balcone o per chi è più fortunato può coltivarla in un vero e proprio giardino. L’unico accorgimento che bisogna tenere ben in mente è quello di non farla stare troppo al freddo in quanto ne soffrirebbe tanto fino a morire. In realtà però un altro piccolo difetto è quello di non sopportare nemmeno acquazzoni i quali con la loro violenza e con il ristagno d’acqua provocato da questi, riuscirebbero a sgualcire i tanto amati fiori, che fortunatamente hanno il pregio di riprendersi presto, anche in pochi giorni. Un ulteriore aspetto ritenuto un neo da molti, è l’assenza di profumo, che per persone intolleranti verso le eccessive profumazioni è invece un pregio.

Nozioni sulla plumbago

La plumbago è una pianta rampicante originaria dell'Africa, conosciuta tra gli appassionati per la bellezza dei propri fiori che crescono a grappolo e hanno un intenso e peculiare colore azzurro cielo. Proprio la fioritura, particolarmente simile a quella della pianta del gelsomino, fa sì che la plumbago sia comunemente conosciuto anche come "gelsomino azzurro" oltre a "plumbaggine". Il rampicante è composto da un fusto nemmeno troppo solido, ma al contrario flessibile e sottile. La ramificazione non è copiosa, le foglie sono di forma ovale e di un bel verde intenso. La fioritura, che come detto è la vera peculiarità di tale pianta, perdura durante circa sette-otto mesi, dall'inizio della primavera fino all'autunno inoltrato, mostrando anche una buona capacità di resistenza della plumbago.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla Plumbago?
    La Plumbago è una pianta di origine africana che soffre significativamente il freddo. Non tollera gelate intense e temperature inferiori ai 5 gradi Celsius possono causarle danni seri, portando persino alla morte della pianta se esposta prolungatamente al gelo. Per questo motivo, nelle zone con inverni rigidi, è fondamentale proteggerla o portarla in serra fredda.
  • Quanto dura la fioritura della Plumbago?
    La fioritura è la caratteristica principale di questa pianta e si protrae per un periodo molto lungo, durando circa sette-due mesi. Generalmente inizia nell'inizio della primavera e prosegue fino all'autunno inoltrato, offrendo così una lunga stagione di colori azzurri nei giardini o sui balconi.
  • La Plumbago ha un profumo intenso?
    No, la Plumbago è caratterizzata dall'assenza di profumo. Questo aspetto è considerato un difetto da alcuni appassionati di piante profumate, ma rappresenta un grande pregio per chi soffre di intolleranze alle fragranze forti o preferisce ambienti neutri sotto questo profilo olfattivo.
  • Come reagisce la Plumbago alla pioggia battente?
    La pianta non sopporta gli acquazzoni violenti. L'impatto fisico della pioggia forte può sgualcire i delicati fiori a grappolo. Inoltre, la pioggia intensa crea spesso ristagni idrici nel terreno, condizione che la Plumbago detesta e che può comprometterne la salute radicale. È preferibile un'irrigazione controllata.
  • Che aspetto hanno le foglie e i fiori?
    Le foglie sono di forma ovale e presentano un bel verde intenso. I fiori, invece, crescono a grappoli e hanno un colore azzurro cielo molto peculiare e intenso. La loro forma ricorda vagamente quelli del gelsomino bianco, da cui deriva il nome comune di 'gelsomino azzurro'.

Scheda Tecnica

Plumbago auriculata

Nome scientificoPlumbago auriculata
FamigliaPlumbaginaceae
Tipo di piantaRampicante semi-sempreverde
OrigineAfrica meridionale
EsposizioneSoleggiata, riparata dal vento
Temperatura minima5°C (soffre il gelo)
TerrenoFresco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Autunno (7-8 mesi)
AltezzaFino a 3-4 metri
ConcimazioneLeggera in primavera/estate
PotaturaControllare la crescita, eliminare rami secchi
MoltiplicazionePropaggini o talee semilegnose
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a cocciniglie e afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibilità a freddo e acqua stagnante)

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