ligustro
Al genere del ligustro fanno parte un gran numero di specie, circa quarantacinque, che comprendono arbusti e piccoli alberi che appartengono alla categoria dei sempreverdi o dei decidui. Nella maggior parte dei casi, questi arbusti si possono utilizzare per la formazione delle siepi: ecco spiegato il motivo per cui possiamo trovarle, con ottima frequenza, all'interno dei centri urbani e nei giardini privati, per via del fatto che sono molto semplici da coltivare. Il ligustro comprende una serie di piante che crescono spontaneamente all'interno della penisola italiana e si caratterizzano per il fatto di presentare un'altezza tutt'altro che elevata, anche perché è compresa spesso tra due e cinque metri. Infine, non dobbiamo dimenticare come il genere del ligustro comprenda piante che fioriscono in quel lasso di tempo compreso tra il mese di aprile e quello di giugno. Subito dopo la fine della fioritura, ecco che il ligustro produce i frutti, ovvero delle piccole bacche, caratterizzate dal fatto di avere una polpa oleosa e dal mutare la colorazione in seguito all'avvenuta maturazione.
Classificazione del ligustro
Proviene dal Giappone, ma alcune specie riescono a crescere spontaneamente anche in Europa: parliamo del ligustro una pianta particolarmente amata dagli amanti del giardinaggio in quanto è adatta alla creazione di grosse siepi da "protezione". Il ligustro, comunque, non è affatto una pianta facile da coltivare, anzi. Per prima cosa bisogna porre particolare attenzione alla potatura, visto che tende a crescere molto velocemente e rischierebbe quindi di compromettere la resa visiva di una siepe. Inoltre, in estate il caldo afoso e torrido rischia di seccare le foglie; bisogna quindi prestare attenzione sia all'irrigazione, sia allo stato del terreno che deve essere concimato con prodotti idonei. Occhio alle piccole bacche nere che sono altamente tossiche.