L'EDERA

Rampicanti

L'EDERA

L'edera, un piccolo sgurado sul suo mondo, e informazioni generiche... i fiori rappresentano il giusto in ogni occasione!

di Redazione

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L'EDERA

Tra le piante che quotidianame nte incontriamo, ce ne è una che non possiamo non aver visto almeno una volta, l'edera. L'edera è una delle piante rampicanti più comuni in Italia, infatti la ritroviamo sia in città che nei boschi, in prossimità dei mari e sui picchi delle motagne. Essa fa parte della famiglia delle Apiaceae, scientificamente chiamata Hedera helix, descritta, come pianta lianiforme sempreverde rampicante, con fusto ramoso e lignificato, fogli di colore verdastro, odorosa e velenosa. Aderisce al substrato verticalmente od orizzontalmente, con delle radici avventizie aggrappanti distribuite in fasci. il periodo della fioritura si trova nell'arco di settembre -ottobre, con la presenza di fiori verdi sui rami fioriferi, poi seguiti dalla comparsa di bacche gialle o nere. la coltivazione di questa pianta è esclusivamente per uso decorativo, infatti usualmente vengono fatte incrociare due specie diverse, come la Hedera helix e l'Hedera canariensis, il cui ibrido è particolarmente ricercato, per la grandezza delle foglie e dai loro colori.

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Domande frequenti

  • L'edera è tossica per animali domestici?
    Sì, l'edera contiene saponine triterpeniche ed è considerata velenosa. L'ingestione di foglie o bacche può causare vomito, diarrea e dolori addominali nei cani e nei gatti. Inoltre, il contatto della linfa con la pelle sensibile può provocare dermatiti da contatto in soggetti predisposti. È fondamentale tenere questa pianta fuori dalla portata di animali curiosi e lavarsi le mani dopo averla maneggiata per evitare irritazioni.
  • Come si propaga l'edera correttamente?
    Il metodo più efficace è la moltiplicazione per talea. Prelevare rametti semi-legnosi durante la primavera o l'estate, rimuovendo le foglie inferiori e interrandoli in un mix torboso e sabbioso. Mantenere il terreno umido e l'ambiente caldo fino all'emissione di nuove radici. Un'altra opzione è la propaggine, interrando un ramo flessibile ancorato al suolo, separando la nuova pianta solo quando avrà sviluppato un proprio apparato radicale robusto.
  • In quale periodo avviene la fioritura dell'edera?
    La fioritura dell'edera comune (Hedera helix) avviene tardivamente, generalmente tra settembre e ottobre. I fiori sono piccoli, verdastri o giallo-verdastri, riuniti in ombrelle terminali. Essendo impollinati principalmente da insetti, questi fiori producono nettare prezioso per le api autunnali. Successivamente alla fecondazione, si sviluppano le bacche che maturano lentamente, diventando nere o bluastre entro l'inverno, rimanendo sulla pianta spesso fino alla primavera successiva.
  • È possibile coltivare l'edera in vaso?
    Assolutamente sì, l'edera si adatta bene alla coltivazione in contenitori, purché il vaso sia sufficientemente profondo per accogliere le radici avventizie. Utilizzare un terriccio ricco di sostanza organica e ben drenante. La coltivazione in vaso richiede annaffiature più frequenti rispetto al terreno, evitando però ristagni idrici. È ideale per coprire graticci verticali o come pianta pendente in cesti appesi, dove il fogliame ricade elegantemente. Controllare periodicamente la presenza di parassiti come cocciniglie.

Scheda Tecnica

Hedera helix

Nome scientificoHedera helix
FamigliaApiaceae
Tipo di piantaSempreverde rampicante lianiforme
OrigineEuropa, Asia occidentale, Nord Africa
EsposizioneSole o ombra parziale
TerrenoQualsiasi, ben drenato
IrrigazioneModerata, regolare
FiorituraSettembre-Ottobre
AltezzaFino a 30 metri
ConcimazioneLeggera in primavera
PotaturaControllare la crescita
MoltiplicazionePropaggine o talea
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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