Le malattie del Rododendro
Una delle particolari caratteristiche dell'albero di rododendro è quella di far parte della famiglia delle Ericacee. Ad ogni modo, non è sicuramente la caratteristica più interessante che possiamo notare per quanto riguarda questa particolare pianta, il cui nome deriva dal greco: scomponendo la parola, otteniamo una traduzione pressoché perfetta, con “albero di rose”. L'origine della pianta di rododendro è particolarmente antica, anche per via del fatto che possiamo trovare numerose testimonianze, che la riportano addirittura al continente asiatico (in special modo in Cina), ma anche all'interno dell'area caucasica. Infine, non dobbiamo dimenticare come la pianta del rododendro fu diffusa in Europa solamente tre secoli dopo le prime notizie scritte a cui possiamo risalire. Infatti questo arbusto fu introdotto nel vecchio continente solo nell'Ottocento, quando fu subito fatto oggetto di studi da parte dei botanici inglesi, che provvidero a produrre un notevole numero di specie ibride, in seguito a numerosi esperimenti.
Dall'Asia all'Europa, il rododendro
E' originario dell'Asia e in Europa è conosciuto anche col nome di "alpenrose": parliamo del rododendro, un arbusto di medie dimensioni sempreverde capace di resistere anche a climi piuttosto freddi (da qui il nome di stampo germanico). Il rododendro conta su robusti rami dai quali prima spuntano belle foglie coriacee di un bel colore verde scuro, e poi - sugli estremi - i bei fiori di colore generalmente bianco. La fioritura comincia solitamente in autunno per proseguire poi in inverno inoltrato anche perché il fabbisogno di luce è ridotto a 12 ore. Il rododendro fa parte della famiglia delle ericaceae, e può arrivare a misurare anche sei metri in altezza: le sue foglie possono essere usate come droga in quanto contengono tannini ed oli essenziali.