L'alloro in cuncina
L'alloro, detto anche Laurus nobilis L., fa parte della famiglia delle Lauracee e, in ogni caso, comprende tante piante che provengono dall'Asia Minore, che sono state introdotte all'interno del bacino del Mediterraneo in tempi piuttosto remoti. Ad ogni modo, stiamo parlando di una pianta che può vantare una grande diffusione specialmente all'interno di quei paesi che presentano un clima temperato, sia che si trovino in pianura che in collina. L'alloro, detto anche Lauro, è un arbusto perenne che è caratterizzato dal fatto di avere un portamento arbustivo; inoltre, non dobbiamo dimenticare come possa anche assumere la forma di un cespuglio o di un albero. L'altezza dell'alloro è abbastanza considerevoli, dato che, sopratutto in quei luoghi in cui può esaltare le proprie capacità produttive, riesce a raggiungere anche i dodici metri. Il tronco è particolarmente liscio, con dei rami estremamente sottili e decisamente fitti. Il frutto dell'alloro è rappresentato da una bacca che ricorda molto da vicino delle piccole olive.
Coltivazione dell'alloro
L'alloro è una pianta facile da coltivare che non richiede troppe cure, si sviluppa in luoghi soleggiati o semi ombrati, il terreno su cui attecchisce meglio deve essere ben drenato e con frequenti ristagni d'acqua, anche se grazie alla sua forza riesce a crescere su qualsiasi tipo di terreno. Le foglie di alloro possono essere raccolte ed utilizzate in tutto l'arco dell'anno, sono ricche di principi benefici e sono molto aromatiche. L'Alloro è anche molto utilizzato in erboristeria, infatti le sue foglie sono utilizzate per infusi digestivi o come olio essenziale estratto dai semi per la cura di particolari sintomi. I principi attivi presenti nella pianta di Alloro hanno proprietà emollienti e digestive rendendola una pianta completa e insostituibile.