Il glicine come pianta ornamentale
Nel momento in cui si fa riferimento alla pianta del glicine, è importante mettere in evidenza come si tratta di una specie la cui moltiplicazione avviene tramite talea, ma anche mediante innesto. Nel caso in cui si abbia intenzione di scegliere la tecnica della talea, allora il periodo migliore per portare a termine tale operazione è, senza ombra di dubbio, rappresentato dalla fine del mese di luglio fino agli ultimi giorni di quello di agosto. In questo periodo, quindi, si dovranno andare a prelevare dei rami cresciuti durante l’anno e poi metterli a radicare all’interno di un composto che deve essere costituito da torba e sabbia, prestando la massima attenzione alla temperatura, che non deve in nessun caso essere inferiore ai sedici gradi centigradi. Per poter raggiungere un attecchimento ottimale della pianta, il consiglio non può che essere quello di provvedere a nebulizzare dell’acqua direttamente sulle foglie del glicine, magari anche due o tre volte al giorno. Per quanto riguarda la tecnica dell’innesto, il consiglio è quello di effettuare il prelevamento delle marze nel corso del mese di marzo, ricavandole direttamente dalla piante stessa, per poi innestarle sulla radice della Wisteria sinensis. A questo punto sarà necessario interrarle e conservare il tutto con dovizia e cura, prestando attenzione alla temperatura, che dovrebbe sempre aggirarsi tra 16 e 18 gradi centigradi. La pianta del glicine si caratterizzano per poter essere moltiplicata anche mediante propaggine o tramite seme.