Il gelsomino in inverno
Il gelsomino è una pianta sempre verde dai fiori bianchi e profumatissimi: l’essenza da loro emanata si avverte specialmente durante la notte. Il gelsomino è una pianta che appartiene alla famiglia delle Oleacee e conta circa 300 specie differenti. Il gelsomino è facilmente coltivabile nelle zone più calde, quelle meridionali sono perfette: esso infatti ha bisogno di essere esposto in posti molto soleggiati; nelle regioni più fredde basta coprire le radici della pianta con della paglia, per ripararle. Il gelsomino non và irrigato molto spesso, anzi talvolta basta solo la pioggia. Il gelsomino è famoso anche per le sue capacità terapeutiche: esso costituisce un ottimo rimedio contro febbre, raffreddore, sintomi influenzali, cefalea, stati di shock e stati di confusione mentale. Il gelsomino è utilizzato come ornamento: esso è coltivato in grandi vasi o direttamente nel terreno. È inoltre perfetto per decorare muri e recinsioni: il gelsomino è infatti una pianta rampicante.
La resistenza del gelsomino
Resistenza, facilità nella coltivazione, bellezza e uso differente dei propri fiori: sono queste le qualità che rendono il gelsomino una delle piante più amate dei nostri tempi, quasi un classico dei giardini italiani. E' una pianta arbustiva o rampicante (in questo caso è utilizzata anche per rivestire recinti o pareti) e si adatta bene a qualsiasi tipo di terreno. Per garantirne, però, una corretta vegetazione e godere anche di una bella fioritura, è consigliabile far crescere il gelsomino su un suolo umido. Fa parte della famiglia delle Oleaceae, e forma un genere a sé (il nome corretto in botanica è "jasminum") nel quale si annoverano circa 200 specie differenti, alcune originarie anche dell'Europa. In Italia la specie più diffusa è l'officinale.