Il Gelsomino di San Giuseppe
La leggenda del gelsomino ha radici antichissime: essa risale all’epoca in cui in Italia regnava la famiglia dè Medici. Si narra, infatti, che Cosimo I dè medici, invaghito dalla bellezza di questo fiore e dal suo profumo intenso, avesse vietato ai suoi giardinieri di piantarlo fuori le mura del palazzo reale. Un giorno peò un giovane giardiniere che voleva sorprendere la sua ragazza con un regalo speciale per il suo onomastico le portò un ramo di gelsomino, che lei apprezzò tantissimo, tanto da lasciarlo a terra per non farlo seccare. Il gelsomino non solo rimase fresco per tutto l’anno ma cominciò a riprodursi. Morale della favola: i due giovani divennero sposi ricchi e felici grazie alla vendita di fiori di gelsomino. Le giovani donne cominciarono, sulla scia della storia dei due giovani, a mettere un ramo di gelsomino nel loro bouquet nunziale come segno di buon augurio per il futuro. Ogni semplice piante e ogni semplice fiore rappresentano un essere vivente capace di trasmetterci qualcosa, la felicità nella semplicità...
Origini del gelsomino
Il gelsomino è di origine araba, anche se ben presto si diffuse in tutta Europa. In un primo momento, è stato dato il nome di 'yasmin'. Dal punto di vista botanico, questa pianta è classificata come un arbusto sempreverde della famiglia delle Oleacee. Il portamento può variare dall' arbustivo al rampicante dipendendo anche dalle dimensioni che raggiunge la pianta. Alcune varietà sono più compatte e non superano il metro d'altezza. Altre che sono più rustiche possono arrivare a misurare anche 10-15 metri. Le specie sono per la maggior parte rustiche, ed è per questo che è preferibile la coltivazione in giardino; tra l'altro, il gelsomino è particolarmente indicato per tappezzare muri o pergolati. E' una pianta particolarmente resistente e si adatta senza problemi anche a diversi tipi di terreno.