Il gelsomino-29
Nel momento in cui facciamo riferimento alla pianta di gelsomino, dobbiamo sottolineare come la sua principale caratteristica sia quella di avere uno sviluppo tipicamente rampicante. Ecco spiegato il motivo per cui si può considerare una pianta estremamente diffusa all’interno di un gran numero di spazi verdi, come ad esempio i parchi, piuttosto che i giardini ed i terrazzi. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come il gelsomino venga coltivato piuttosto frequentemente anche alla stregua di vera e propria pianta da appartamento: il motivo è riferito principalmente al fatto che produce dei fiori davvero molto belli sotto il profilo estetico, senza dimenticare come le fioriture siano davvero prolungate. Tra le principali caratteristiche della pianta di gelsomino dobbiamo certamente mettere in evidenza come non abbia particolari necessità dal punto di vista della coltivazione e, di conseguenza, si può considerare estremamente semplice da coltivare. Il gelsomino si può considerare come una pianta arbustiva perenne, che appartiene al genere definito Jasminum, ma che soprattutto fa parte dell’ampia famiglia delle Oleacee, di cui fa parte anche la diffusa pianta dell’ulivo. All’interno del genere Jasminum è da mettere in evidenza la presenza di più di duecento specie differenti, la cui zona provenienza si concentra nell’intero emisfero settentrionale. Infatti, esistono diverse specie che provengono dal bacino del Mediterraneo, mentre tante altre arrivano dal Medio Oriente ed altre ancora da India e Cina.
Gelsomino sempreverde
Il gelsomino sempreverde può essere coltivato tranquillamente in giardino, infatti non teme il freddo e può essere messo a dimora in piena terra oppure in vaso, ed essendo un rampicante produce un folto apparato radicale, e per questo motivo necessità di una discreta quantità di terreno per affondare le sue radici. I rami di questo tipo di gelsomino sono flessibili e tendono a svilupparsi anche in una sola stagione vegetativa, le piante giovani devono essere posizionate vicino ad un graticcio in modo che durante la crescita si possano attorcigliare sul sostegno fornito. Durante il periodo vegetativo la pianta deve essere annaffiata soltanto quando il terreno è completamente asciutto ed almeno un paio di volte all'anno attorno al fusto deve essere posto del concime a lenta cessione.