Il gelsomino caratteristiche
Nel momento in cui si parla del gelsomino, si fa riferimento a delle piante che fanno parte della famiglia delle Oleacee: si tratta di un genere che include la bellezza di oltre trecento specie di arbusti tipicamente rampicanti, ma anche tanti arbusti a foglie caduche oppure arbusti rustici. Tra le principali caratteristiche del gelsomino troviamo indubbiamente il fatto di provenire tipicamente da diversi paesi del Medio e dell’Estremo Oriente, così come dalla parte meridionale del continente americano. Il gelsomino presenta dei fusti decisamente sottili, che possono avere un portamento rampicante oppure ricadente, su cui si sviluppano le foglie piuttosto grandi e composte. Durante la stagione primaverile, proprio sull’ascella fogliare ecco che sbocciano dei racemi che sono formati da diversi fiori a stella, che presentano una colorazione tipicamente bianca oppure bianco-rosata. Per quanto riguarda le annaffiature, dobbiamo sottolineare come debbano essere piuttosto regolari, soprattutto nel periodo compreso tra il trapianto e quello in cui avviene l’attecchimento. Dal punto di vista dei parassiti e delle malattie, è molto importante mettere in evidenza come quelle che possono più frequentemente colpire le piante di gelsomino sono gli afidi e le cocciniglie. In particolar modo, sono le varietà di edera che vengono collocate in luoghi particolarmente riparati quelle ad essere maggiormente esposte al rischio connesso ad attacchi di afidi e cocciniglie, senza contare come un grado di umidità troppo alto può portare pure alla muffa grigia.
Prevenzione delle malattie del gelsomino
E' possibile che le malattie del gelsomino possano essere prevenute. Infatti, affinché il gelsomino possa crescere nel benessere è necessario donare alla pianta numerose attenzioni per evitare che la pianta subisca gli effetti negativi della comparsa di elementi patogeni. Un primo accorgimento è senz'altro quello di evitare che si formino ristagni d'acqua per cui è necessario dosare le innaffiature in base all'esigenza della pianta stessa e non al primo momento libero che abbiamo. Se il terreno risulta umido allora in questo caso è meglio evitare di irrigare la pianta. Le concimazioni si solito attraverso liquidi diluiti in acqua vanno effettuate in particolar modo in primavera ed estate, quindi non è necessario andare oltre tali periodi. Altro consiglio è in ordine alla potatura, è necessario evitare ferite alla pianta tagliando in malo modo le sue parti.