Il gelsomino-23

Rampicanti

Il gelsomino-23

Il gelsomino comune è una pianta rampicante, anche se ne esistono specie arbustive, che produce fiori piccoli e bianchi molto decorativi. La sua coltivazione è intensiva anche per l'industria che lo impiega in profumeria.

di Redazione

Il gelsomino-23

Il gelsomino è un arbusto o rampicante, a seconda di quali delle più di 200 specie esistenti sia piantata, con fioritura precoce che avviene generalmente agli inizi di marzo, colorando così fin da subito balconi e giardini. Sembra sia originario delle Indie, ma si trovano testimonianza della sua presenza in Italia già a partire dal XIV secolo, ben due secoli prima dell'arrivo degli Spagnoli in oriente, a cui si attribuisce l'importazione di questa pianta. Era certamente conosciuto dai Persiani e probabilmente arrivò in Europa già nella tarda antichità. Le specie più comuni in Italia sono le rampicanti, molto utilizzate come piante ornamentali. Anche l'industria ne fa una coltivazione intensiva per la produzione di profumi, oli e essenze profumate e rilassanti grazie al suo profumo delicato e penetrante. Il centro della coltivazione italiana si trova in Liguria, dove viene utilizzato nell'industria profumiera. Come pianta ornamentale è largamente utilizzata, grazie alle sue specifiche rampicanti, per coprire gli effetti della cementificazione urbana. Sviluppa dei bellissimi fiori piccoli e bianchi. Come pianta è molto resistente e robusta, non teme il freddo e si trova a suo agio nelle zone d'ombra, anche se non soffre per l'esposizione solare di cui anzi gode per qualche ora al giorno. Il gelo rappresenta un problema solo per le radici non protette. Si pianta in ottobre in un terreno ricco di humus e non necessita di irrigazione tranne che in periodi di particolare siccità. Prima della fioritura occorre potare i rami secchi, mentre nel periodo successivo la comparsa dei fiori se ne deve effettuare una manutentiva per mantenerne la lunghezza e la densità. Ha bisogno di una somministrazione costante durante la fioritura, mentre la sua resistenza non crea particolari problemi di malattie. Il solo nemico del gelsomino è la cocciniglia.

Scopriamo il gelsomino

Il gelsomino è compreso all'interno della famiglia delle Oleaceae. Il genere Jasminum, in particolare conta più di duecento specie. In genere si identifica il gelsomino con lo Jasminus officinale. E' una pianta originaria dell'Africa ma da secoli è caratteristica dell'Europa meridionale. Il gelsomino è un rampicante che oltre ad essere usato come pianta ornamentale, ha anche diversi utilizzi in cosmetica e per la produzione di buone qualità di tè e tisane. Le specie sono per la maggior parte rustiche, ed è per questo che è preferibile la coltivazione in giardino; tra l'altro, il gelsomino è particolarmente indicato per tappezzare muri o pergolati. E' una pianta particolarmente resistente e si adatta senza problemi anche a diversi tipi di terreno.

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Domande frequenti

  • Quando fiorisce il gelsomino e qual è il periodo migliore per potarlo?
    Il gelsomino presenta una fioritura precoce, che generalmente inizia ai primi di marzo, portando colore nei giardini primaverili. Per quanto riguarda la potatura, è fondamentale intervenire in due momenti distinti: la prima operazione va effettuata prima della fioritura, eliminando i rami secchi per favorire la crescita; la seconda, invece, si realizza successivamente alla comparsa dei fiori, con l'obiettivo di mantenere la giusta lunghezza e densità della chioma.
  • Qual è l'esposizione ideale e il tipo di terreno preferito?
    Questa pianta è molto adattabile e resistente, prosperando sia in pieno sole che in zone d'ombra. Tuttavia, gradisce alcune ore di esposizione solare diretta ogni giorno. Per quanto concerne il substrato, predilige terreni ricchi di humus, garantendo una buona ritenzione idrica e nutrienti. Non richiede cure complesse e si adatta bene a diversi tipi di suolo, purché non siano eccessivamente poveri o ristagni d'acqua.
  • Come si gestiscono le annaffiature e la concimazione?
    Il gelsomino non necessita di irrigazioni frequenti; l'apporto idrico diventa necessario esclusivamente durante i periodi di particolare siccità. Per la nutrizione, è consigliata una somministrazione costante di fertilizzante specificamente durante il periodo di fioritura, per sostenere la produzione floreale. In generale, la pianta mostra una notevole resistenza e non richiede interventi straordinari per quanto riguarda l'acqua, adattandosi bene alle condizioni naturali.
  • Quali sono i principali nemici della pianta e come proteggerla dal freddo?
    Il principale parassita da monitorare è la cocciniglia, che può infestare la vegetazione se non trattata tempestivamente. Per quanto riguarda le basse temperature, la pianta è robusta e non teme il freddo intenso sulle parti aeree. L'unica precauzione necessaria riguarda le radici, che dovrebbero essere protette, specialmente nei climi rigidi, per evitare danni causati dal gelo profondo del suolo.

Scheda Tecnica

Jasminum officinale

Nome scientificoJasminum officinale
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaArbusto/Rampicante
OrigineAsia/Africa (diffuso in Europa meridionale)
EsposizioneSole/Mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo (proteggere radici)
TerrenoRicco di humus, drenante
IrrigazioneModerata, solo in caso di siccità
FiorituraInizio primavera (marzo)
ConcimazioneCostante durante la fioritura
PotaturaPrima della fioritura (rami secchi) e dopo (manutenzione)
Malattie e parassitiCocciniglia
Difficoltà di coltivazioneFacile

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