Il gelsomino-16

Rampicanti

Il gelsomino-16

Il gelsomino è una pianta dalle spiccate qualità aromatiche, molto utilizzata per questo dall'industria. Ha inoltre candide infiorescenze ornamentali, per decorare il vostro giardino.

di Redazione

Il gelsomino-16

Il gelsomino, il cui nome scientifico è Trachelospermum jasminoides, è una pianta arbustiva rampicante della famiglia delle Apocynaceae, nativo dell'India Orientale e importato dagli Spagnoli nel cinquecento. Oggi trova numerosi utilizzi, ornamentali, grazie alle sue candide infiorescenze; officinali, grazie alle caratteristiche rilassanti; industriali, per il suo profondo profumo utilizzato in profumeria e nella produzione di essenze aromatiche; alimentari, per la produzione di marmellate a base di distillato di vino. Raggiunge i quattro metri di altezza con fusti di piccolo diametro, rampicanti o ricadenti, e belle infiorescenze che vanno dal bianco candido al rosa fino al giallo tenue. I fiori, di piccole dimensioni, assumono una bella forma stellata a cinque petali, con fioriture stagionali in quasi tutti i periodi dell'anno a seconda della specie. Predilige i climi temperati con buone esposizioni solari e luminose, lontano da correnti d'aria. Non resiste al freddo, se non per brevi periodi, con notevoli problemi al di sotto dei meno 5°C. Le temperature ideali per si aggirano dai 10 ai 15°C mentre per il periodo estivo le più opportune sono circoscritte ad una media di 22°C. Il tipo di terreno non rappresenta un problema per il gelsomino, che comunque nella coltivazione in giardino preferisce ricchezza di torba ed humus, con un suolo morbido e ben drenato. Nonostante una buona resistenza alla siccità si consigliano irrigazioni costanti indirizzate a mantenere il terreno leggermente umido specialmente in estate e nel periodo della fioritura. Nonostante il sistema della semina sia valido, la moltiplicazione ideale per il gelsomino è quella per talea, da praticare con dei rametti di circa dieci centimetri di lunghezza da interrare nelle stesse condizioni sopra descritte per la pianta madre. Il gelsomino presenta una buona resistenza alle avversità anche se afidi e cocciniglie potrebbero costituire un problema.

Tutto sul gelsomino

Il gelsomino è di origine araba, anche se ben presto si diffuse in tutta Europa. In un primo momento, è stato dato il nome di 'yasmin'. Dal punto di vista botanico, questa pianta è classificata come un arbusto sempreverde della famiglia delle Oleacee. Ma certamente i suoi valori più caratteristici sono la bellezza del fiore e la sua fragranza, che viene utilizzata per la produzione di molti profumi, in particolare le varietà denominate 'Jasminum officiale' e ??'Samac'. Anche se ci sono molti tipi, la maggior parte di gelsomino ha fiore bianco, tranne alcune specie di colore giallo. Gli specialisti definiscono il profumo di gelsomino floreale, caldo, speziato, fruttato. Proprio per la varietà di profumi che possono produrre è strettamente legato al mondo della cosmetica.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il gelsomino comune e il Trachelospermum jasminoides?
    Spesso c'è confusione tra le due piante. Il vero gelsomino appartiene alla famiglia delle Oleacee (genere Jasminum), mentre il Trachelospermum jasminoides, noto come gelsomino stellato o cinese, appartiene alle Apocynacee. Entrambi sono rampicanti profumati, ma il Trachelospermum è generalmente più rustico e resistente al freddo rispetto a molte varietà di Jasminum. Inoltre, i fiori del Trachelospermum hanno una forma distintiva a stella con cinque petali, mentre quelli del Jasminum variano molto. È importante distinguerli perché hanno esigenze colturali leggermente diverse, soprattutto riguardo alla tolleranza al gelo.
  • Quanto può crescere un gelsomino stellato e come controllarne la dimensione?
    Il Trachelospermum jasminoides è una pianta vigorosa che può raggiungere i 4 metri di altezza. Cresce rapidamente se le condizioni sono favorevoli. Per mantenerlo entro limiti ragionevoli, specialmente in vasi o spazi ridotti, è fondamentale una potatura regolare. La potatura principale va effettuata subito dopo la fioritura, tagliando i rami lunghi per stimolare la crescita laterale e mantenere la forma compatta. Senza interventi, la pianta tende a coprire intere strutture, diventando potenzialmente invasiva se non gestita.
  • Il gelsomino teme il freddo? A quale temperatura sopravvive?
    Il Trachelospermum jasminoides è considerato semi-rustico. Resiste bene al freddo moderato, sopportando temperature fino a -5°C per brevi periodi. Tuttavia, non tollera gelate intense o prolungate, che potrebbero danneggiare seriamente la vegetazione o uccidere la pianta. Nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile proteggere le radici con pacciamatura e coprire la parte aerea con teli traspiranti. In vaso, durante i mesi freddi, la pianta dovrebbe essere spostata in un luogo protetto o non esposto a venti gelidi.
  • Come si moltiplica correttamente il gelsomino per ottenere nuove piante?
    La moltiplicazione più efficace e rapida è per talea. Si prelevano rametti di circa 10 cm dalla pianta madre, preferibilmente in tarda primavera o inizio estate. Le talee vanno interrate in un substrato leggero e ben drenato, mantenendo il terreno costantemente umido ma non zuppo. La radicazione avviene nel giro di alcune settimane. La semina è possibile ma meno comune e richiede tempi più lunghi per vedere risultati soddisfacenti. Le talee garantiscono piante geneticamente identiche alla madre, preservando le caratteristiche decorative e olfattive.

Scheda Tecnica

Trachelospermum jasminoides

Nome scientificoTrachelospermum jasminoides
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante sempreverde
OrigineAsia orientale (India/Cina)
EsposizioneSole o mezz'ombra, riparata da correnti
TerrenoRicco di humus, morbido, ben drenato
IrrigazioneCostante, terreno leggermente umido (evitare ristagni)
FiorituraPrimavera-Estate (bianca, rosa o gialla)
AltezzaFino a 4 metri
PotaturaDopo la fioritura per contenere lo sviluppo
MoltiplicazioneTalea (preferita) o semina
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia

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