Il gelsomino

Rampicanti

Il gelsomino rampicante

Il gelsomino è una pianta rampicante che adora i climi caldi. Perfetto sia per scopi ornamentali, trova larga diffusione anche per le sue intense profumazioni.

di Redazione

23 ottobre 2017

Il gelsomino

Il gelsomino è un'ottima pianta da giardino, rampicante, classica e originaria dei climi caldi e temperati del Medio Oriente, utilizzata come pianta ornamentale per il sua caratteristica coprente su palazzi e opere cementizie di dubbio gusto, nonché per le sue belle infiorescenze che si riuniscono in grappoli, con colori che vanno dal bianco candido al rosa fino al violetto. Anche le profumazioni sono molto intense e gradevoli, così penetranti che il gelsomino è da sempre sfruttato nell'industria profumiera e nelle essenze da appartamento. Conosciutissima è la fragranze jasmin negli incensi e nelle profumazioni. Questo utilizzo è praticato fin dai tempi più antichi. Il gelsomino non sopporta bene il freddo, soprattutto prolungato e al di sotto dei meno 5°C. Per contro gradisce le ottime esposizioni soleggiate e luminose. In questo caso, essendo una pianta da esterni, bisogna proteggere la base del fusto per evitare che si danneggi o secchi per non riprendersi nella fase vegetativa.

Irrigazione e moltiplicazione del gelsomino

L'annaffiatura va praticata con intensità solo nella germogliazione o quando si opera l'impianto, poi va moderata. La pianta infatti riesce a sopportare bene la siccità, e non presenta particolari esigenze idriche. Il gelsomino è una pianta molto robusta che non ha problemi particolari per quel che riguarda il terreno, preferendo comunque quelli fertili e morbidi, dotati di leggerezza. La tecnica di moltiplicazione migliore è quella per talea, meglio se cominciata in una piccola serra o comunque al riparo. Il gelsomino va protetto dal vento che soffre in modo particolare. I nemici di questa pianta sono gli afidi e le cocciniglie in particolare. Come la maggior parte delle piante se vi è un ristagno d'acqua si può incorrerre nel marciume radicale molto dannaso per il benessere della pianta.

Le origini del gelsomino

Il gelsomino è annoverato nella famiglia delle Oleaceae. Nel suo genere, lo Jasminum, possiamo contare circa 200 specie diverse. Il portamento può variare dall' arbustivo al rampicante dipendendo anche dalle dimensioni che raggiunge la pianta. Alcune varietà sono più compatte e non superano il metro d'altezza. Altre che sono più rustiche possono arrivare a misurare anche 10-15 metri. Anche le foglie variano molto da specie a specie. I fiori, invece, hanno il tratto comune della forma di stella con un lungo tubolo alla base. I colori variano dal bianco al rosa passando per il giallo al rosso. La maggioranza delle specie di gelsomino sono stati importati dall’Asia Centrale, ma alcuni provengono anche dall’Africa e dall’Australia. Solo il Fruticans è europeo.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dal gelsomino?
    Il gelsomino non sopporta bene il freddo intenso. La soglia critica si attesta generalmente sotto i -5°C. È fondamentale proteggere la base del fusto durante i periodi rigidi per evitare danni irreparabili che impedirebbero alla pianta di riprendere la vegetazione primaverile. Sebbene alcune varietà siano più rustiche, l'esposizione a gelate prolungate o temperature inferiori a questa soglia può causare il disseccamento dei rami.
  • Come si effettua la moltiplicazione del gelsomino?
    La tecnica di moltiplicazione più efficace e consigliata è la riproduzione per talea. Per aumentare le probabilità di successo, è preferibile eseguire l'operazione in un ambiente controllato, come una piccola serra fredda o un luogo riparato dal vento e dal gelo diretto. Questa protezione iniziale aiuta la talea a radicare correttamente prima di essere trapiantata all'esterno in condizioni ambientali normali.
  • Quante specie di gelsomino esistono e da dove provengono?
    Nel genere Jasminum sono classificate circa 200 specie diverse. La maggior parte di queste proviene dall'Asia Centrale, mentre altre specie sono originarie dell'Africa e dell'Australia. Un'unica eccezione significativa è rappresentata dal Jasminum fruticans, che è l'unica specie di gelsomino autoctona europea. Questa vasta origine geografica spiega la grande variabilità morfologica tra le diverse varietà disponibili.
  • Quali cure richiede il gelsomino riguardo all'irrigazione?
    Il gelsomino è una pianta piuttosto resistente alla siccità e non presenta elevate esigenze idriche una volta stabilita. L'irrigazione deve essere abbondante esclusivamente durante la fase di germogliazione primaverile o immediatamente dopo l'impianto. Successivamente, le annaffiature vanno modulate con cautela. Attenzione ai ristagni idrici: il terreno deve essere ben drenato, poiché il marciume radicale è una delle minacce principali per la salute della pianta.
  • Quali sono i principali parassiti che attaccano il gelsomino?
    I nemici biologici più comuni del gelsomino sono gli afidi e le cocciniglie. Questi insetti succhianti possono indebolire la pianta compromettendone la crescita e l'aspetto estetico. Inoltre, condizioni ambientali sfavorevoli, come un'eccessiva umidità del suolo dovuta a cattivo drenaggio, favoriscono il marciume radicale, una patologia fungina grave che può portare alla morte della pianta se non intervenuta tempestivamente.

Scheda Tecnica

Jasminum spp.

Nome scientificoJasminum spp.
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaRampicante / Arbustiva
OrigineMedio Oriente, Asia Centrale, Africa, Australia (solo J. fruticans europeo)
EsposizioneSoleggiata e luminosa
TerrenoFertile, morbido, leggero, ben drenato
IrrigazioneModerata, intensa solo in germogliazione/impianto, tollera la siccità
FiorituraPrimaverile/estiva (varia in base alla specie)
AltezzaDa <1m (compatte) a 10-15m (rustiche)
MoltiplicazioneTalea
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, marciume radicale da ristagni
Difficoltà di coltivazioneFacile

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