Glicine

Rampicanti

Glicine

Il glicine è un'ottima pianta ornamentale rampicante, molto utile se si vogliono realizzare dei pergolati nel vostro giardino. È anche estremamente facile da coltivare in zone calde e piene di sole.

di Redazione

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Glicine

Il glicine è un ottima pianta ornamentale, rampicante dalle fioriture molto intense e profumate che potrà decorare graziosamente i vostri giardini, e se accuratamente coltivate, anche gli appartamenti in alcune varietà allevate ad alberello. Naturalmente come rampicante è necessario fornire i giusti supporti affinché essa possa avvolgersi e svilupparsi. È una pianta talmente rigogliosa che se lasciata crescere senza controllo può occupare ampie superfici, fino a 200 metri quadrati. In America, nello Stato della California, si vanta un record mondiale, con un glicine che si estende per quasi mezzo ettaro con un peso di 250 tonnellate. L'arbusto è molto resistente, adattabile, anche se non può essere coltivato in terreni in cui ci sia presenza di calcare. Naturalmente ha un suo terreno prediletto, fresco, fatto di argilla e alte dosi di nutrienti, ma si può accontentare anche di altri tipi di terreno. Ha una spiccata preferenza per il sole, ed è molto utile nella costruzione di pergolati ornamentali nelle case di campagna del sud. Non necessita di apporti idrici consistenti e può accontentarsi anche delle piogge. L'irrigazione in genere è suggerita solo di soccorso, soprattutto su terreni argillosi che trattengono l'acqua. L'infiorescenza, generalmente violetta e di piccole dimensioni, si raggruppa in una sorta di pannocchie lunghe, dando luogo a dei grappoli penzolanti molto graziosi. La moltiplicazione piu indicata è quella per talea, direttamente nel terreno concimato con torba, ma deve essere effettuata con temperature calde superiori ai 15°C. La potatura deve essere costante se si vuole tenere sotto controllo questa pianta molto resistente ed espansiva. Chiaramente essa serve anche ad indirizzare la pianta verso i sostegni che si scelgono per dare forma ai pergolati.

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Domande frequenti

  • Quanto spazio occupa un glicine maturo?
    Il glicine è una pianta estremamente vigorosa e può coprire vaste aree. Se lasciata crescere liberamente, può occupare fino a 200 metri quadrati di superficie. Esistono esempi storici, come quello in California, che coprono quasi mezzo ettaro e pesano centinaia di tonnellate. Pertanto, è fondamentale prevedere strutture robuste e spazio sufficiente per contenere la sua espansione vegetativa.
  • Qual è il terreno ideale per il glicine?
    Il glicine predilige un terreno fresco, ricco di sostanze nutritive e prevalentemente argilloso. Tuttavia, mostra una forte sensibilità al calcare: la presenza di calce nel suolo può causare clorosi ferrica e compromettere la salute della pianta. Si adatta comunque ad altri tipi di terreno, purché ben drenati e non eccessivamente alcalini, garantendo una buona disponibilità di nutrienti.
  • Come e quando va irrigato il glicine?
    Una volta attecchito, il glicine richiede poca acqua e può spesso accontentarsi delle precipitazioni naturali. L'irrigazione è consigliata principalmente come intervento di soccorso, specialmente durante periodi di siccità prolungata o nei primi anni di vita. Nei terreni argillosi, che trattengono l'umidità, bisogna fare attenzione a non eccedere con le annaffiature per evitare ristagni idrici dannosi alle radici.
  • È necessaria la potatura del glicine?
    Sì, la potatura è essenziale per gestire la natura espansiva del glicine e mantenerlo sotto controllo. Una potatura costante permette di indirizzare i rami verso i supporti strutturali, come pergolati o tralicci, definendone la forma. Inoltre, rimuovendo i rami in eccesso si favorisce una migliore fioritura e si previene che la pianta diventi troppo pesante per le strutture di sostegno, riducendo il rischio di danni meccanici.
  • Come si moltiplica il glicine?
    La moltiplicazione più indicata e affidabile avviene tramite talea. Questa operazione dovrebbe essere eseguita direttamente nel terreno, previamente arricchito con torba per garantire un buon substrato. È cruciale effettuare la talea quando le temperature sono calde, superiormente ai 15°C, per favorire l'emissione delle radici. Altre tecniche includono la margotta, ma la talea rimane il metodo principale consigliato per la riproduzione.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee
Tipo di piantaRampicante deciduo
OrigineAsia orientale e Nord America
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, argilloso, ricco di nutrienti; evita calcare
IrrigazioneModerata, solo soccorso; tollera siccità dopo attecchimento
FiorituraPrimavera (aprile-maggio), grappoli pendenti viola/lavanda/bianchi
AltezzaFino a 9-10 metri (può superare i 20m)
ConcimazioneRicca di nutrienti, preferibilmente organica
PotaturaDue volte all'anno (estate e inverno) per controllare la crescita
MoltiplicazioneTalea (con temperature >15°C), margotta o seme
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, clorosi ferrica
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede potatura costante)

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