Glicine

Rampicanti

Glicine

Il glicine è particolarmente diffuso in Italia.

di Redazione

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Glicine

Nel momento in cui si parla del glicine, bisogna sottolineare come sia una pianta che non ha bisogno di particolari cure ed attenzioni, visto che si tratta di una rampicante estremamente rustica e, di conseguenza, è davvero molto semplice da coltivare. Senza ombra di dubbio, nel momento in cui è giovane, è necessario provvedere ad effettuare tutte quelle operazioni necessarie alla sua crescita migliore, ma non vi sono certamente delle attività straordinarie da compiere. Per quanto riguarda il terreno, una delle principali caratteristiche della pianta di glicine è sicuramente quella di svilupparsi alla perfezione in tutti i terreni fertili e freschi; al tempo stesso, è importante sottolineare come si può considerare una pianta che riesce ad adeguarsi senza troppe difficoltà anche a tutti quei substrati particolarmente sabbiosi, asciutti e poveri. L’unico tipo di terreno a cui la pianta del glicine non è assolutamente in grado di adattarsi è certamente rappresentato da quello calcareo, che spesso si associa alla diffusione della temibile malattia della clorosi, che può provocare numerosi danni all’equilibrio della pianta stessa. Interessante notare, infine, come la pianta del glicine riesce a svilupparsi senza problemi quando viene posta in una posizione esposta ai raggi del sole, ma tendenzialmente non presenta controindicazioni nemmeno una posizione ombreggiata. Gli unici effetti di questa scelta sono rappresentati dalla fioritura, che tarderà a verificarsi nel secondo caso e sarà un po’ meno abbondante.

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Domande frequenti

  • Il glicine cresce bene in tutti i tipi di terreno?
    Il glicine si adatta a molti substrati, preferendo quelli fertili e freschi, ma riesce a crescere anche in terreni sabbiosi, asciatti e poveri. Tuttavia, è fondamentale evitare i terreni calcarei: l'eccesso di calce provoca rapidamente la clorosi ferrica, una malattia che causa ingiallimento fogliare e indebolisce gravemente la pianta, compromettendone la salute e lo sviluppo.
  • Quanto deve essere luminoso il luogo dove piantare il glicine?
    La posizione ideale è a pieno sole, poiché garantisce la massima fioritura. Il glicine tollera comunque la mezz'ombra, ma in questi casi la fioritura subirà un ritardo significativo e risulterà meno abbondante rispetto alle piante esposte direttamente ai raggi solari. Scegliere il posto giusto è cruciale per apprezzarne appieno le infiorescenze profumate.
  • Il glicine richiede molte cure per crescere sano?
    Una volta stabilito, il glicine è una pianta estremamente rustica e non necessita di cure particolari. Durante la fase giovanile, tuttavia, richiedono attenzione le operazioni volte a favorire uno sviluppo corretto, come la messa a dimora e le prime potature di formazione. Successivamente, la manutenzione si riduce drasticamente, rendendolo adatto anche a giardini poco curati.
  • Quali problemi possono colpire il glicine?
    Il rischio principale è la clorosi ferrica, causata dai terreni troppo calcarei, che porta a foglie gialle e arresto della crescita. Inoltre, come molte piante da fiore, può essere soggetto ad attacchi di afidi o cocciniglie. Prevenire la clorosi scegliendo il terreno giusto è la misura più efficace per mantenere la pianta vigorosa e sana nel lungo periodo.
  • Quando fiorisce il glicine e perché a volte tarda?
    La fioritura avviene tipicamente nella primavera inoltrata, tra aprile e maggio. Se la pianta è stata collocata in una posizione parzialmente ombreggiata invece che al sole, la fioritura potrebbe presentarsi in ritardo o risultare meno cospicua. La luce solare diretta stimola infatti la produzione dei fiori, mentre l'ombra ne limita la quantità e la tempistica.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee
Tipo di piantaRampicante decidua
OrigineAsia orientale e Nord America
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFertile, fresco, ben drenato; evita calcareo
IrrigazioneModerata, regolare nei primi anni
FiorituraPrimavera inoltrata (aprile-maggio)
AltezzaFino a 9-18 metri
ConcimazioneLeggera a fine inverno/inizio primavera
PotaturaEstiva (agosto) e invernale (gennaio-febbraio)
MoltiplicazionePropaggini, talee o innesti
Malattie e parassitiClorosi ferrica, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile

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