Glicine

Rampicanti

Glicine

Il glicine è una rampicante di bell'aspetto e molto usato specie nelle campagne. Riesce a coprire ampie superfici ed è molto resistente.

di Redazione

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Glicine

Il glicine ha il nome di Wisteria in botanica ed è un genere della famiglia delle Papilionaceae. È una delle piante rampicanti più apprezzate, sia per le splendide infiorescenze e i delicati profumi, sia perché riesce a coprire grandi superfici, specialmente nei pergolati di campagna e sulle facciate dei palazzi cittadini. In una cittadina californiana se ne trova una che riesce a coprire una superficie pari a quasi mezzo ettaro, per un peso complessivo calcolato di 250 tonnellate. Ha origini diverse a seconda della specie, con quelle dei climi caldi nordamericani più resistenti ed estese, e quelle sino-giapponesi più delicate ma dalle infiorescenze più attrattive. È una pianta molto adattabile che però preferisce le buone esposizioni anche per molte ore al giorno. Anche per il terreno si adatta benissimo, ma nella coltivazione domestica è preferibile fornire molta sostanza organica mista ad argilla, in modo da regolare le irrigazioni su basse frequenze e moderate quantità. La pianta presenta un tronco basale legnoso e molto resistente, duro, e questo suggerisce un'attenzione particolare sul luogo esatto della messa a dimora in quanto questo tronco è capace di rompere anche i materiali cementizi. Si sconsiglia quindi di piantarla a ridosso delle case o dei muretti, mantenendo una distanza di sicurezza di un paio di metri. I fiori, piccoli, raggruppati e pendenti, vanno dai candidi bianchi ai delicati lilla delle specie orientali, a quelle più accese ma meno apprezzate delle varietà americane. La riproduzione più praticata è la talea o l'innesto, che danno risultati immediati.

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Domande frequenti

  • Quanto spazio devo lasciare tra il glicene e la casa?
    È fondamentale mantenere una distanza di sicurezza di almeno due metri dalla struttura abitativa. Il glicine sviluppa un tronco basale legnoso, duro e estremamente resistente, capace di esercitare una pressione tale da rompere materiali cementizi o intonaci. Non piantarlo a ridosso di muri o facciate per evitare danni strutturali all'edificio nel tempo.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare il glicine?
    Sebbene il glicine sia adattabile, per la coltivazione domestica si consiglia un terreno ricco di sostanza organica mista ad argilla. Questa composizione aiuta a regolare meglio le irrigazioni, permettendo annaffiature a bassa frequenza e moderate quantità, evitando così ristagni idrici che potrebbero danneggiare le radici.
  • Come posso moltiplicare il glicine in modo efficace?
    Le tecniche di moltiplicazione più praticate e immediate sono la talea e l'innesto. Entrambi i metodi garantiscono risultati rapidi, consentendo di ottenere nuove piante pronte per la messa a dimora senza dover attendere la crescita da seme, che sarebbe invece un processo molto più lento e incerto.
  • Qual è l'esposizione solare migliore per il glicine?
    Il glicine è una pianta molto adattabile che però predilige le esposizioni soleggiate. Per garantire una fioritura abbondante e una crescita vigorosa, è necessario posizionarlo in zone dove possa ricevere luce diretta per molte ore al giorno, preferibilmente pieno sole.
  • Esistono differenze tra le specie di glicine?
    Sì, le specie variano notevolmente. Quelle nordamericane tendono a essere più resistenti, robuste e adatte a climi caldi, mentre le specie sino-giapponesi sono generalmente più delicate ma producono infiorescenze più attraenti e profumate. I colori dei fiori spaziano dal bianco candido al lilla delicato (orientali) fino a tonalità più accese (americane).

Scheda Tecnica

Wisteria

Nome scientificoWisteria
FamigliaPapilionaceae (Fabaceae)
Tipo di piantaRampicante legnosa
OrigineNord America e Asia orientale (Cina/Giappone)
EsposizionePieno sole (molte ore al giorno)
TerrenoArgilloso, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, bassa frequenza
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla specie)
AltezzaVariabile, può coprire enormi superfici (es. 250 tonnellate/0,5 ettaro)
ConcimazioneSostanza organica mista ad argilla
MoltiplicazioneTalea o innesto
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione alla messa a dimora)

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