Gelsomino

Rampicanti

Gelsomino

Cerchiamo insieme di coinvolgere tutti voi lettori sull’affascinante mondo del Gelsomino

di Redazione

Gelsomino

Il gelsomino è una pianta rampicante; esso è adatto per decorare pareti, muri e recinzioni oppure viene coltivato in grandi vasi da porre anche sui balconi di casa o nel terreno. Il gelsomino ha bisogno di essere posizionato in un luogo dove c’è molta luce e non richiede un’ irrigazione continua. Il gelsomino è ricordato da molti per il suo bellissimo profumo e per le sue capacità curative. Il gelsomino, infatti, in antichità veniva utilizzato per creare oli che potenziassero l’attività sessuale, oggi invece sembra che il gelsomino sia un rimedio contro il raffreddore e l’influenza. Il gelsomino fiorisce in estate e all’inizio della stagione autunnale. Il gelsomino comprende circa 3000 specie della famiglia delle Oleaceae e i suoi fiori dai petali bianchi hanno un odore intenso che si percepisce in modo particolare durante la notte. Il gelsomino è molto coltivato in territorio ligure, dove viene utilizzato per produrre profumi ed essenze vendutissime in profumeria.

Nozioni sul gelsomino

In commercio è possibile trovare i gelsomini con petali che si differenziano per quattro tinte: bianco, rosa, giallo e rosso. I gelsomini fioriscono soprattutto tra giugno e luglio. Sono poco esigenti, non hanno bisogno di molte cure, ma necessitano di acqua, almeno una volta alla settimana nei primi due anni di vita. Trascorsi i due anni, la pianta diventa autonoma. Però quando la pianta si trova in vaso, le irrigazioni devono essere molto più frequenti, in modo particolare quando il clima è torrido. All'inizio, quando viene messa a dimora, si consiglia di aggiungere una grossa quantità di concime ben stagionato alla terra. Infine, nei mesi di aprile e maggio, utilizzare del concime liquido per favorire un'ottima e abbondante fioritura.

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Domande frequenti

  • Quante volte bisogna innaffiare il gelsomino?
    Le esigenze idriche variano in base all'età della pianta e alla collocazione. Nei primi due anni dalla messa a dimora, il gelsomino necessita di annaffiature regolari, almeno una volta alla settimana. Una volta stabilita, la pianta diventa autonoma e richiede poca acqua. Tuttavia, se coltivata in vaso, specialmente durante i periodi di clima torrido, le irrigazioni devono essere molto più frequenti per evitare lo stress da siccità. In generale, il gelsomino non ama i ristagni idrici, quindi assicurati che il terreno dreni bene.
  • Quando fiorisce il gelsomino e quanto dura la fioritura?
    La fioritura del gelsomino avviene principalmente in estate e prosegue fino all'inizio della stagione autunnale. Nel dettaglio, il picco di fioritura si concentra solitamente tra giugno e luglio. Durante questo periodo, la pianta produce fiori dai petali colorati (bianchi, rosa, gialli o rossi) caratterizzati da un profumo intenso, particolarmente percepibile nelle ore serali notturne. La durata complessiva della fioritura dipende dalle condizioni climatiche e dalla cura della pianta, ma generalmente copre diversi mesi caldi.
  • Come e quando concimare il gelsomino per avere una buona fioritura?
    Per garantire una fioritura abbondante, è fondamentale intervenire con la concimazione in momenti specifici. Al momento della messa a dimora, consiglio di mescolare al terreno una grossa quantità di concime organico ben stagionato, che fornirà nutrienti a lento rilascio. Successivamente, durante i mesi primaverili di aprile e maggio, è opportuno somministrare del concime liquido specifico. Questo stimola la crescita vegetativa e prepara la pianta alla produzione di fiori estivi, assicurando colori vivaci e profumo intenso.
  • Quali sono le proprietà benefiche o curative attribuite al gelsomino?
    Storicamente, il gelsomino era noto per le sue presunte capacità afrodisiache, tanto da essere utilizzato nell'antichità per creare oli finalizzati a potenziare l'attività sessuale. Oggi, la sua reputazione si è spostata verso rimedi naturali più comuni: si ritiene che possa aiutare ad alleviare i sintomi del raffreddore e dell'influenza. Inoltre, la sua fama principale rimane legata all'estrazione di essenze e profumi, apprezzati in Liguria per il loro aroma dolce e rilassante, utile anche per il benessere psicofisico.
  • È possibile coltivare il gelsomino in vaso sui balconi?
    Assolutamente sì, il gelsomino è una scelta eccellente per chi vive in appartamento o dispone di spazi ridotti come balconi. Grazie alla sua natura rampicante, può decorare pareti, recinzioni o essere fatto crescere in grandi vasi. La coltivazione in vaso richiede però maggiore attenzione rispetto alla messa a dimora in terra: le radici avendo meno spazio, la pianta tende ad asciugarsi prima. Di conseguenza, dovrai aumentare la frequenza delle annaffiature, soprattutto d'estate, e monitorare attentamente il livello di umidità del substrato.

Scheda Tecnica

FamigliaOleaceae
Tipo di piantaRampicante
EsposizioneMolta luce / Sole
TerrenoBen drenato, arricchito con concime organico stagionato
IrrigazioneUna volta a settimana nei primi due anni; frequente in vaso e clima caldo
FiorituraEstate e inizio autunno (giugno-luglio)
ConcimazioneConcime organico a dimora; concime liquido in aprile-maggio
Difficoltà di coltivazionePoco esigente, facile coltivazione

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