gelsomino
Il gelsomino appartiene alla famiglia delle Oleacee ,che vanta più di 200 specie diverse. Il gelsomino fu importato in Europa nel ‘500, non si sa precisamente quando arrivò in Italia. Uno dei primi amanti del gelsomino fu Cosimo I dè Medici che vietò ai suoi giardinieri di riprodurne le piante oltre le mura del palazzo. Secondo la leggenda un giovane giardiniere regalò un ramoscello di gelsomino alla sua ragazza che apprezzò moltissimo; ella non voleva che quel fiore appassisse ,così lo mise a terra sperando che si conservasse più a lungo: il gelsomino rimase fresco per tutto l’anno e diede anche dei nuovi fiori. Così il gelsomino cominciò a diffondersi in tutto il paese e i due giovani, grazie alla vendita, divennero ben presto ricchi e felici. Il gelsomino divenne un simbolo di buon augurio: le giovani spose infatti cominciarono a mettere nel loro bouquet nunziale un fiore di gelsomino. Ogni semplice piante e ogni semplice fiore rappresentano un essere vivente capace di trasmetterci qualcosa, la felicità nella semplicità...
Le origini del gelsomino
Il gelsomino è una pianta che proviene dal Medio Oriente e dal persiano deriva anche la sua denominazione: "yasamin" è una parola a cui verrà poi affiancato il termine gelso. Il gelsomino è compreso all'interno della famiglia delle oliaceae, è una pianta arbustiva, anche se alcune specie hanno portamento rampicante e riescono a misurare- con le dovute cure - anche 15 metri di altezza. Ci sono circa 250 specie ma la più conosciuta è l'officinale. I fiori di gelsomino sono bianchi o gialli, hanno forma stellata e vantano soprattutto una piacevolissima essenza. Non è difficile coltivare una pianta di gelsomino, in quanto non richiede un particolare tipo di terreno, anche se la fioritura è favorita da suoli umidi. Il gelsomino è anche una pianta molto resistente.