Come coltivare la gardenia

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Una delle piante che prediligono i climi temperati è sicuramente la gardenia, che deve essere sempre coltivata all’interno di posizioni tipicamente soleggiate. In particolar modo, nel corso della stagione estiva, la pianta di gardenia ama rimanere esposta al sole in luoghi particolarmente caldi, anche se non bisogna mai dimenticare come debba essere conservata umida per tutto il tempo della sua crescita.

Nel corso della stagione invernale, però, la pianta della gardenia deve essere ovviamente riportata all’interno di un ambiente chiuso: al tempo stesso, dovrebbe essere mantenuta sempre il più lontana possibile da tutti i vari rischi connessi al vento ed a tutti gli altri agenti climatici, che potrebbero apportare numerosi problemi alla pianta.

Il terreno perfetto per la coltivazione della pianta di gardenia, dobbiamo sottolineare come debba essere estremamente leggero: ecco spiegata la ragione per cui è necessario effettuare una miscela tra diversi elementi. In primo luogo, metà del terreno dovrebbe essere composta da della terra fertile, mentre l’altra metà dovrebbe essere formata da una miscela tra sabbia e torba.

Nel momento in cui si ha a disposizione, inoltre, del carbone con dei pezzi di legno, il suggerimento è quello di utilizzare anche tali elementi per garantire alla pianta della gardenia un terreno perfetto.

La messa a dimora della pianta di gardenia si caratterizza per essere un’operazione che debba essere portata a termine nel momento in cui inizia la stagione primaverile.

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Come coltivare la gardenia: Malattie e parassiti della gardenia

Malattie e parassiti della gardenia Uno dei problemi cui è soggetta maggiormente la gardenia è la caduta dei fiori, questo problema è dovuto al clima in cui viene coltivata. Altro problema della gardenia è la clorosi, infatti una pianta acidofila annaffiata con della semplice acqua tende nel corso del tempo ad ingiallire e questo processo peggiora nonostante il nostro intervento. La clorosi ferrica è dovuta principalmente alla carenza di ferro biodisponibile nel terreno, spesso causata da un eccesso di calcare all'interno dell'acqua utilizzata per le innaffiature. Per evitare che si presenti questo problema, è fondamentale annaffiare le nostre piante con acqua demineralizzata o con acqua del rubinetto fatta riposare per almeno un giorno. Naturalmente anche il giusto concime specifico per piante acidofile può essere utile per evitare questo problema.

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