Fiordaliso-29

Giardino

Fiordaliso e altre erbe

Il fiordaliso è una pianta erbacea dalle bellissime infiorescenze, facile da coltivare ma molto sensibile ai pesticidi. Nel suo allevamento quindi si consiglia una metodologia esclusivamente biologica.

di Redazione

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Fiordaliso-29

Il fiore del fiordaliso era una volta molto diffuso allo stato selvatico, soprattutto in coesistenza con il grano o nei campi incolti europei, tinti del suo caratteristico colore blu, cosi particolare da essere divenuto un vero e proprio colore a se stante. La sua sensibilità ai pesticidi ha reso oggi questa pianta molto rara, con forti preoccupazioni per la sua stessa estinzione. Fortunatamente il fiordaliso ha trovato in Australia un ambiente pulito dove poter prosperare senza essere aggredito dall'azione degli agenti chimici umani. Un vero peccato per uno dei fiori più belli che la natura potesse offrire, con una forma caratteristica composta che lo fa somigliare ad una corona regale. L'infiorescenza centrale infatti di adorna di circa otto fiori blu disposti a corolla, come petali, dall'aspetto frastagliato. Il fiordaliso è un fiore di campo che ha bisogno di buone esposizioni solari, resistente alla siccità e adattabile a tutti i tipi di terreni. Nella sua coltivazione domestica comunque si suggeriscono annaffiature regolari anche se moderate, a terreno asciutto con cadenze di due irrigazioni a settimana. Il terreno può essere neutro, ma si consiglia comunque una concimazione azotata e potassica biologica, in modo da favorirne la crescita delle foglie e la vigoria dell'infiorescenza. Terreni ricchi sono quindi apprezzati dal fiordaliso, che è una pianta erbacea perenne la cui origine è del tutto incerta anche se riferibile all'emisfero settentrionale. Si può moltiplicare la pianta per semina, da effettuarsi in primavera direttamente nel terreno, o in inverno utilizzando il semenzaio. Bisogna ricordare che nonostante ami il caldo, e sia sensibile agli agenti chimici, il fiordaliso ha una buona resistenza al freddo, tanto da spingersi nei climi inglesi e tedeschi. A parte queste sensibilità ha una buona resistenza anche alle malattie e ai parassiti.

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Domande frequenti

  • Perché il fiordaliso è diventato raro e come coltivarlo correttamente?
    Il fiordaliso è diventato raro principalmente a causa della sua estrema sensibilità ai pesticidi utilizzati nell'agricoltura intensiva, specialmente nelle colture di grano. Per coltivarlo con successo, è fondamentale adottare una metodologia esclusivamente biologica, evitando qualsiasi trattamento chimico sintetico. Questa pianta erbacea perenne ama le esposizioni soleggiate ed è adatta a vari tipi di terreni, purché ben drenati. Nonostante sia originaria dell'emisfero settentrionale e abbia origini incerte, si adatta bene anche in ambienti puliti come quelli australiani. La cura principale consiste nel garantire luce solare diretta e mantenere il terreno moderatamente umido senza ristagni.
  • Quali sono le esigenze idriche e di concimazione del fiordaliso?
    Il fiordaliso richiede annaffiature regolari ma moderate, consigliate quando il terreno è asciutto, generalmente con cadenza di due irrigazioni a settimana. Ama i terreni ricchi e neutri. Per favorire la crescita fogliare e la vigoria dell'infiorescenza, si raccomanda una concimazione biologica specifica ricca di azoto e potassio. Evitare assolutamente fertilizzanti chimici sintetici che potrebbero danneggiare la pianta data la sua sensibilità. Una corretta gestione idrica e nutrizionale, unita alla scelta di prodotti naturali, garantisce piante sane e fioriture abbondanti caratterizzate da quella tipica forma a corona regale.
  • Come e quando si moltiplica il fiordaliso per seme?
    La moltiplicazione avviene tramite semina, offrendo due finestre temporali principali. È possibile seminare direttamente nel terreno durante la primavera, sfruttando le temperature miti per la germinazione. In alternativa, si può utilizzare il semenzaio durante l'inverno, proteggendo i giovani germogli fino al momento del trapianto. Questa flessibilità permette di adattare la coltivazione alle condizioni locali. La pianta è robusta e, una volta stabilita, mostra una buona resistenza alle avversità. Assicurarsi che il luogo scelto riceva pieno sole, condizione essenziale per sviluppare quelle infiorescenze blu distintive a forma di corona.
  • Il fiordaliso resiste al freddo e quali parassiti teme?
    Sì, il fiordaliso possiede una discreta resistenza al freddo, tanto da riuscire a prosperare anche in climi freddi come quelli inglesi e tedeschi. Questo lo rende una pianta adatta a molte zone europee nonostante la sua sensibilità chimica. Per quanto riguarda le minacce biologiche, il fiordaliso gode di una buona resistenza naturale sia alle malattie fungine che ai parassiti comuni. Non richiedono trattamenti preventivi specifici. L'unica vera 'malattia' da evitare è l'esposizione a sostanze chimiche agricole, che ne causano il declino. Coltivandolo in un orto biologico o giardino curato naturalmente, la pianta rimane vigorosa e longeva.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEmisfero settentrionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo (climi inglesi/tedeschi)
TerrenoNeutro, ricco, drenante
IrrigazioneModerata, regolare (2 volte/settimana a terra asciutta)
FiorituraPrimavera/Estate
ConcimazioneBiologica azotata e potassica
PotaturaNessuna specifica richiesta
MoltiplicazioneSemina (primavera diretta o inverno in semenzaio)
Malattie e parassitiBuona resistenza generale
Difficoltà di coltivazioneFacile (se coltivato biologicamente)

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