Fiordaliso-12
La Centaurea Cyanus, questo il nome che i botanici danno al fiordaliso, è un erbacea a rischio estinzione nell'emisfero boreale, parte della famiglia delle Astaraceae che allo stato spontaneo si è dovuta ritirare nell'emisfero australe in Oceania. Responsabile di questa sventura per il fiordaliso è stata l'azione dell'uomo e il suo uso sconsiderato dei diserbanti nei campi coltivati. Il fiordaliso è infatti un fiore di campo che cresceva rusticamente in tutti i campi incolti e in quelli di grano fino al novecento, secolo della grande chimica nell'agricoltura. La sua diffusione, una volta molto elevata, oggi è praticamente scomparsa in Inghilterra, e molto limitata nel resto d'Europa. Molto meglio in Australia dove trova campi non contaminati dalla chimica. Il fiore ha un bellissimo colore blu intenso, molto particolare, un ciano personalizzante tanto da essere considerato un colore a parte chiamato blu fiordaliso. La sua forma ricorda molto il giglio, con un piccolissimo capolino centrale contornato da una corolla di piccoli fiori a forma di giglio appunto, che conferiscono un'estetica generale molto suggestiva, come una croce simbolica a sei assi. Come tutte le piante erbacee che caratterizzano i fiori di campo amano le esposizioni solari e hanno un'ottima resistenza alle condizioni ambientali più varie. Non ha particolari esigenze per il terreno, adattandosi anche a quelli più poveri. Resiste bene anche a periodi siccitosi, e nella coltivazione domestica le irrigazioni devono essere molto moderate ed effettuate solo a terreno perfettamente asciutto. La concimazione è quella classica delle piante da fiore, azotata e potassica. Volendo si può effettuarne una letamica e di vegetali in decomposizione. La semina è il mezzo più efficace di moltiplicazione.