Esposizione e malattie mirto

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Esposizione e malattie mirto

Il mirto è una pianta che presenta, nella maggior parte dei casi, un portamento decisamente compatto. Inoltre, stiamo parlando di un arbusto che non presenta dimensioni estremamente elevate, visto che bisogna considerare come, nella maggior parte dei casi, non superi i due metri di altezza.

di Redazione

Esposizione e malattie mirto

Il mirto è una pianta che presenta, nella maggior parte dei casi, un portamento decisamente compatto. Inoltre, stiamo parlando di un arbusto che non presenta dimensioni estremamente elevate, visto che bisogna considerare come, nella maggior parte dei casi, non superi i due metri di altezza. Ad ogni modo, non dobbiamo dimenticare come il mirto faccia parte della famiglia delle Mirtacee, che comprende almeno altri mille arbusti. Tra tutte le specie che appartengono a questa particolare famiglia, il mirto è sicuramente l'unico arbusto che è rimasto all'interno del continente europeo. Inoltre, le foglie del mirto, nel momento in cui vengono schiacciate, presentano la particolarità di emettere un profumo decisamente gradevole, che somiglia molto a quello dell'arancio, sopratutto per via del fatto che contiene al suo interno un olio, il mirtenole, che è dotato di un gran numero di proprietà balsamiche. Infine, il mirto si caratterizza per il fatto di presenta una fioritura che si sviluppa nel periodo compreso tra giugno e settembre.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali malattie del mirto?
    Il mirto può essere soggetto ad attacchi parassitari come cocciniglie e ragnetto rosso, specialmente in ambienti secchi e caldi. Patologicamente, soffre spesso di oidio (mal bianco) se l'umidità è elevata e l'aria non circola bene. Un pericolo grave è il marciume radicale causato dal ristagno idrico nel terreno: poiché la pianta teme l'acqua stagnante, è fondamentale garantire un drenaggio perfetto per prevenire infezioni fungine letali.
  • Quale esposizione è ideale per il mirto?
    Il mirto predilige posizioni soleggiate e riparate dai venti freddi invernali. Tollera bene il caldo intenso grazie alla sua origine mediterranea. In zone con inverni rigidi, è consigliabile proteggerlo dalle gelate tardive. L'esposizione in pieno sole favorisce una fioritura abbondante e mantiene il portamento compatto, mentre l'ombra eccessiva può indebolire la pianta e aumentare la suscettibilità alle malattie crittogamiche.
  • Quando e come potare il mirto?
    La potatura va effettuata subito dopo la fine della fioritura, generalmente verso la fine dell'estate o inizio autunno. Si eliminano i rami secchi, danneggiati o troppo lunghi per mantenere la forma compatta dell'arbusto. Evitare potature pesanti in inverno, poiché i fiori si formano sui rami dell'anno precedente. Una pulizia leggera stimola la crescita vegetativa e prepara la pianta alla prossima stagione floreale.
  • Come irrigare correttamente il mirto?
    Il mirto necessita di annaffiature regolari ma moderate durante il periodo estivo e di crescita attiva. È cruciale lasciare asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra per evitare il marciume delle radici. In inverno, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte, soprattutto se la pianta è in vaso o in terreni argillosi. La tolleranza alla siccità aumenta con l'età della pianta, ma i giovani esemplari richiedono più attenzione.

Scheda Tecnica

Myrtus communis

Nome scientificoMyrtus communis
FamigliaMirtacee
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineEuropa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, anche povero
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraGiugno - Settembre
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaLeggera, dopo la fioritura
MoltiplicazioneSemina, talea, margotta
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, oidio, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile

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