edera

Rampicanti

edera

Hedera helix; la nostra edera secondo la botanica, colore, dimensioni, curiosità.

di Redazione

Indice:

edera

Tra le piante che comunemente ritroviamo nei nostri paesaggi cittadini non possiamo non citare l' edera. La comunissima edera fa parte della famiglia delle Apiaceae, una famiglia che comprende numerosissime scpecie e generi, tra cui ritroviamo Hedera helix,il nome scientifico della nostra edera. E' una pianta lianiforme rampicante sempreverde, di altezza variabile dai 50 centimetri fino a 15 metri, ha fusti ramosi lignificati, comunissima nelle nostre città e nei nostri boschi, le fogli sono di colore verde scuro, lungamente picciolate e coriacee; è una pianta odorosa e velenosa, aderisce al substrato grazie a delle radici avventizie aggrappanti; il periodo della fioritura è settembre, inizio ottobre, con la conseguente presenza di fiori verdi sui rami fioriferi, cioè quelli che presentano foglie ovato-romboidali; produce piccole bacche nere o gialle. Le specie coltivate sonovarietà e ibridi ottenuti da Hedera helix e Hedera canariensis, sono per uso ornamentale, molto apprezzati per la loro eterogeneicità e grrandezza.

Naviga per:

Domande frequenti

  • L'edera è tossica per cani e gatti?
    Sì, l'edera comune (Hedera helix) è considerata una pianta tossica per animali domestici come cani e gatti. Contiene saponine triterpeniche chiamate elina, che possono causare sintomi gastrointestinali quali vomito, diarrea e dolore addominale se ingerite. Inoltre, il contatto diretto con la linfa o le foglie può provocare dermatiti da contatto e irritazioni cutanee in soggetti sensibili. È fondamentale tenere gli animali lontani dalle zone dove cresce rigogliosa questa pianta, specialmente durante il periodo di maturazione delle bacche, che rappresentano la parte più concentrata di principi attivi nocivi.
  • Come si pota correttamente l'edera per controllarne la crescita?
    La potatura dell'edera va effettuata preferibilmente alla fine dell'inverno o all'inizio della primavera, prima della ripresa vegetativa. L'obiettivo è contenere le dimensioni e rimuovere i rami vecchi, secchi o danneggiati dal freddo. Taglia i fusti principali vicino al punto di origine per stimolare una nuova crescita compatta. Attenzione: poiché l'edera aderisce ai muri tramite radici avventizie, la rimozione brusca può danneggiare intonaci o mattoni. Si consiglia di tagliare i fusti alla base e lasciare che la pianta si ricacci gradualmente, oppure di utilizzare supporti specifici per guidarla senza stress meccanico eccessivo sulle strutture edilizie.
  • Qual è il periodo migliore per piantare l'edera in giardino?
    Il momento ideale per mettere a dimora l'edera è l'autunno, quando il terreno è ancora caldo ma le temperature notturne iniziano a scendere, favorendo l'attecchimento delle radici prima del gelo. In alternativa, si può procedere in primavera inoltrata, evitando però i periodi di forte calura estiva. Durante il primo anno dopo la messa a dimora, è essenziale garantire annaffiature regolari, soprattutto se la stagione è piovosa scarsa, per permettere alla pianta di stabilire un apparato radicale robusto capace di sostenerla nelle successive stagioni di crescita rapida.
  • L'edera può danneggiare le facciate degli edifici?
    L'edera può causare danni strutturali solo se coltivata direttamente contro pareti vecchie, crepate o con intonaco deteriorato. Le sue radici avventizie penetrano nelle fessure esistenti, ampliandole nel tempo e sollevando mattonelle o intonaco. Tuttavia, su murature sane e ben mantenute, l'edera è generalmente innocua. Per evitare rischi, si raccomanda di installare supporti metallici o reti distanziate di almeno 5-10 cm dalla parete, permettendo all'aria di circolare e impedendo alle radici di agganciarsi direttamente al materiale edilizio. Questa pratica preserva sia la bellezza della pianta che l'integrità dell'edificio.

Scheda Tecnica

Hedera helix

Nome scientificoHedera helix
FamigliaApiaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde lianiforme
OrigineEuropa, Asia occidentale, Nord Africa
EsposizioneSemiombreggiata/ombreggiata (preferita)
TerrenoFertile, drenato, umifero
IrrigazioneRegolare in estate, moderata altrove
FiorituraSettembre - Ottobre
AltezzaFino a 15 metri
ConcimazioneLeggera in primavera con concime specifico
PotaturaDa effettuarsi a fine inverno/inizio primavera
MoltiplicazionePer talea semilegnosa
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche