Edera
L'edera è una pianta rampicante dai fusti legnosi e morbidi, comunissima in Italia, e utilizzata per ornamento soprattutto in città e per nascondere costruzioni antropologiche di piccole dimensioni. È una pianta molto rigogliosa che si avvolge intorno a qualsiasi sostegno utile, quindi anche griglie di legno montate come pannelli sui muri, in modo da mascherare la cementificazione urbana. Ha due tipi di rami, uno vegetativo che sviluppa foglie larghe e di forma palmare, e uno fiorifero, dove invece si sviluppano i fiori con un fogliame piccolo e di colore più scuro. Gli si sviluppano anche le bacche che contengono i semi per la riproduzione. Per la coltivazione non necessita di particolari attenzioni per quel che riguarda terreno ed innaffiatura, ma predilige una esposizione solare indiretta e ombrosa, prosperando meglio sui lati nord dei caseggiati, sia cittadini che extraurbani. Per il terreno occorre un classico terriccio ricco di materiale organico ed humus ma leggero. Utilizzate un concime ricco di azoto. La potatura deve essere annuale e primaverile, a seconda delle necessità stilistiche e coprenti. Si può facilmente indirizzare la pianta nel suo sviluppo verso i punti più sensibili da coprire semplicemente usando dei sostegni e delle griglie in legno, verso cui la pianta svilupperà i sui rami. Con questi sistemi si possono ricoprire interi palazzi di edera, dando cosi un aspetto quasi fiabesco alla città. L'edera non soffre il freddo, e necessita di annaffiature costanti per mantenere il suo terreno fresco ed umido, ma ben drenato. Riesce comunque a superare con facilita anche stagioni molto secche. Come pianta è molto robusta e non soffre particolarmente gli insetti all'aperto, mentre un'attenzione maggiore deve essere riservata se coltivata in appartamento, per quel che riguarda cocciniglie ed acari, e i ristagni d'acqua che favoriscono la formazione di funghi. Viene utilizzata anche in erboristeria nella preparazione di decotti ed infusi.