Edera

Rampicanti

Edera

L'edera è una pianta rampicante molto rigogliosa ed utile per mascherare le cementificazioni urbane ed extraurbane dell'uomo. Può essere usata anche in erboristeria e la sua coltivazione risulta molto semplice.

di Redazione

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Edera

L'edera è una pianta rampicante dai fusti legnosi e morbidi, comunissima in Italia, e utilizzata per ornamento soprattutto in città e per nascondere costruzioni antropologiche di piccole dimensioni. È una pianta molto rigogliosa che si avvolge intorno a qualsiasi sostegno utile, quindi anche griglie di legno montate come pannelli sui muri, in modo da mascherare la cementificazione urbana. Ha due tipi di rami, uno vegetativo che sviluppa foglie larghe e di forma palmare, e uno fiorifero, dove invece si sviluppano i fiori con un fogliame piccolo e di colore più scuro. Gli si sviluppano anche le bacche che contengono i semi per la riproduzione. Per la coltivazione non necessita di particolari attenzioni per quel che riguarda terreno ed innaffiatura, ma predilige una esposizione solare indiretta e ombrosa, prosperando meglio sui lati nord dei caseggiati, sia cittadini che extraurbani. Per il terreno occorre un classico terriccio ricco di materiale organico ed humus ma leggero. Utilizzate un concime ricco di azoto. La potatura deve essere annuale e primaverile, a seconda delle necessità stilistiche e coprenti. Si può facilmente indirizzare la pianta nel suo sviluppo verso i punti più sensibili da coprire semplicemente usando dei sostegni e delle griglie in legno, verso cui la pianta svilupperà i sui rami. Con questi sistemi si possono ricoprire interi palazzi di edera, dando cosi un aspetto quasi fiabesco alla città. L'edera non soffre il freddo, e necessita di annaffiature costanti per mantenere il suo terreno fresco ed umido, ma ben drenato. Riesce comunque a superare con facilita anche stagioni molto secche. Come pianta è molto robusta e non soffre particolarmente gli insetti all'aperto, mentre un'attenzione maggiore deve essere riservata se coltivata in appartamento, per quel che riguarda cocciniglie ed acari, e i ristagni d'acqua che favoriscono la formazione di funghi. Viene utilizzata anche in erboristeria nella preparazione di decotti ed infusi.

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Domande frequenti

  • L'edera danneggia i muri delle case?
    L'edera comune (Hedera helix) utilizza radici avventizie per aderire alle superfici ruvide come pietra o mattoni, senza penetrare nell'integrità strutturale del muro. Tuttavia, può causare danni se applicata su intonaci già deteriorati, malte fragili o tetti in tegole vecchie, poiché le radici possono allargare crepe preesistenti. Inoltre, la vegetazione densa trattiene umidità contro la parete, favorendo muffe o alghe se l'edificio non è ventilato. Su murature sane e ben mantenute, l'edera è sicura e offre un ottimo isolamento termico e fonoassorbente.
  • Come distinguere i rami vegetativi da quelli fioriferi?
    L'edera presenta un dimorfismo fogliare evidente. I rami vegetativi, tipici della fase giovanile o di crescita rapida all'ombra, hanno foglie ampie, lucide, spesso lobate (palmate) e di colore verde chiaro. I rami fioriferi, che compaiono quando la pianta matura e raggiunge la luce diretta o altezze elevate, producono foglie più piccole, intere (non lobate), di colore verde scuro opaco e portatrici di ombrelle di fiori verdi-giallastri seguiti da bacche nere-bluastre. Questa transizione avviene naturalmente con l'età e l'esposizione.
  • Quanto resiste al freddo l'edera?
    L'edera è una pianta estremamente rustica e resistente al freddo, capace di sopportare temperature fino a -15°C o -20°C senza subire danni gravi. Le sue foglie coriacee sono adattate per resistere al gelo invernale rimanendo verdi tutto l'anno. Tuttavia, i fiori e i frutti giovani possono essere danneggiati da gelate tardive primaverili. In climi molto rigidi, la crescita rallenta in inverno, ma la pianta riprende vigorosamente con l'arrivo della primavera.
  • Si può coltivare l'edera in vaso o in appartamento?
    Sì, l'edera può essere coltivata in vaso, anche se le dimensioni rimangono contenute rispetto alla versione rampicante all'aperto. In ambiente domestico, richiede posizioni luminose ma lontano dalla luce diretta del sole, che brucia le foglie. È fondamentale evitare i ristagni d'acqua nel sottovaso per prevenire il marciume radicale. Attenzione ai parassiti: in ambienti chiusi è soggetta ad attacchi di cocciniglie e ragnetto rosso, specialmente se l'aria è troppo secca. Nebulizzare le foglie aiuta a mantenere l'umidità necessaria.

Scheda Tecnica

Hedera helix

Nome scientificoHedera helix
FamigliaAraliaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde
OrigineEuropa, Asia occidentale e Nord Africa
EsposizioneSemiombreggiata o ombra piena (predilige lati nord)
TerrenoRicco di humus, fertile e ben drenato
IrrigazioneCostante per mantenere il substrato fresco ma mai zuppo
FiorituraSettembre-Ottobre (solo nei rami fioriferi)
AltezzaFino a 30 metri se arrampicata su supporti elevati
ConcimazioneConcime ricco di azoto in primavera/estate
PotaturaPrimaverile, per controllare lo sviluppo e la forma
MoltiplicazionePer talea di rametti
Malattie e parassitiCocciniglie, acari (in appartamento); marciumi radicali da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile

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