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Rampicanti

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L'edera, non solo una pianta decorativa ma anche un buon rimedio antireumatico.

di Redazione

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le piante sono da sempre state utilizzate pre curare disturbi fisici, o per abbellire i luoghi. una di queste che sicuramente tutti conosciamo, anche per la sua indole infestante è l'edera. l'edera comune, scientificamente chiamata Hedera helix, ogggi è utilizzata esclusivamente per uso decorativo ma in passato non aveva solo questa funzione. Infatti l'infuso di foglie la cui essiccazione è avvenuta lentamente, ha proprieta emmenagoghe, balsamiche ed espettoranti, lo stesso infuso, ma di foglie fresche, sono applicate in uso esterno come detergente e per le sue caratteristiche antireumatiche e antinevralgiche; lo stesso decotto è utilizzato per bagni antireumatici, inoltre può essere usato dopo lo shampoo per rendere i capelli più scuri e lucidi. si produce anche una pomata prodotta con edera secca e polverizzata. naturalmente tutti questi derivati devono essere usati e maneggiati con cautela in quanto velenosa. i principi attivi che arrecano queste caratteristiche sono ederina, flavonoidi, ederagina e acido clorogenico.

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Domande frequenti

  • L'edera è velenosa e quali sono i suoi principi attivi?
    Sì, l'Hedera helix contiene sostanze tossiche come l'ederina, gli eterosidi triterpenici (hederacoside A e B), flavonoidi e acido clorogenico. Il contatto diretto con linfa e frutti può causare dermatiti da contatto e irritazioni cutanee. È fondamentale maneggiarla con guanti e lavarsi bene le mani dopo il lavoro in giardino, evitando assolutamente l'ingestione di bacche o foglie.
  • Come si preparano i rimedi tradizionali con l'edera?
    In ambito erboristico tradizionale, le foglie essiccate lentamente si usano per infusi dalle proprietà balsamiche ed espettoranti. Le foglie fresche, invece, vengono applicate esternamente come detergenti o impacchi per le loro azioni antireumatiche e antinevralgiche. Esistono anche decotti per bagni rilassanti contro i dolori reumatici e pomate a base di polvere di edera secca. Questi usi richiedono grande cautela e consulenza professionale.
  • Quali benefici estetici offre l'edera sui capelli?
    Secondo la tradizione popolare riportata nell'articolo, il decotto di foglie di edera può essere utilizzato come risciacquo finale dopo lo shampoo. Si ritiene che questo trattamento aiuti a rendere i capelli più scuri e lucidi. Tuttavia, data la potenziale tossicità e il rischio di irritazione del cuoio capelluto, è sconsigliato l'uso domestico fai-da-te senza supervisione esperta.
  • Perché l'edera è considerata una pianta infestante?
    L'edera comune è definita infestante per la sua capacità di arrampicarsi aggressivamente su muri, alberi e strutture, coprendole completamente. Sebbene sia ornamentale, può danneggiare le facciate degli edifici se inserita nelle fessure e soffocare gli alberi sovrastandoli, bloccando la luce solare necessaria alla fotosintesi delle chiome superiori. La sua gestione richiede potature regolari per contenerne la crescita vigorosa.
  • Quando fiorisce l'edera e perché?
    Le foglie di edera sulle piante giovani o sui rami bassi hanno forma lobata e sterili. Solo quando la pianta matura e raggiunge la luce diretta (spesso in cima agli alberi o sui muri alti), sviluppa foglie intere e fiori. La fioritura avviene tipicamente tra settembre e ottobre, producendo piccole ombrelle verdi-giallastre seguite da bacche nere-bluastre velenose per l'uomo ma fonte di cibo per alcuni uccelli.
  • Come coltivare l'edera in giardino correttamente?
    L'edera predilige posizioni semiombreggiate o all'ombra luminosa, tollerando anche il sole diretto se il terreno rimane fresco. Ama terreni fertili, ben drenati e mai calcarei. Richiede irrigazioni regolari nei primi anni per stabilizzarsi, poi diventa molto resistente alla siccità. Evitare ristagni idrici per prevenire il marciume radicale. La potatura va fatta in primavera per controllare l'espansione e rimuovere i rami vecchi o dannosi alle strutture.

Scheda Tecnica

Hedera helix

Nome scientificoHedera helix
FamigliaAraliaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde
OrigineEuropa, Africa settentrionale, Asia occidentale
EsposizioneSemiombreggiata, ombra luminosa
TerrenoFresco, drenante, fertile, pH neutro o leggermente acido
IrrigazioneRegolare durante la crescita, moderata d'inverno
FiorituraSettembre-Ottobre (foglie adulte)
AltezzaFino a 30 metri se arrampicata, variabile se tappezzante
ConcimazioneLeggera in primavera con concime specifico per verdi
PotaturaControllare la crescita in primavera, eliminare rami secchi o mal posizionati
MoltiplicazionePropaggini o talee semilegnose in estate-autunno
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso; marciume radicale se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile, molto rustica e adattabile

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