edera

Rampicanti

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Edera, pianta sempre verde, cu cui compaiono in autunno piccoli fiori profumati, ma tossici.

di Redazione

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Una pianta sempre verde, costituita da un arbusto e da rami che crescendo riescono ad aggrapparsi a tutto ciò che essi trovano, parliamo ovviamente dell’ edera. Edera non solo è un arbusto decorativo delle nostre terrazze e dei nostri balconi, ma essa in autunno, verso settembre ottobre più precisamente, presenta dei piccoli fiori di colore verde, e contornate da bacche di colore più scuro. Il profumo di questi fiori è lieve, ma essi sono altamente tossici, nel caso in cui vengano ingeriti. Da stare allora ben attenti, se si hanno animali domestici in casa, i quali si dilettano a distruggere le nostre amate piante, o se si hanno bambini vivaci e curiosi al punto tale da portare alla loro bocca queste parti della pianta. Nonostante ciò però queste bacche trovano il loro uso in erboristeria e in farmacologia, divenendo così un rapide e semplice esempio di come non bisogna mai improvvisarsi esperti, ma richiedere direttamente il loro aiuto, per ottenere infusi e creme varie.

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Domande frequenti

  • L'edera è tossica per cani e gatti?
    Sì, l'edera contiene saponine triterpeniche che risultano tossiche se ingerite. L'ingestione di foglie o bacche può causare vomito, diarrea e dolori addominali nei cani e nei gatti. È fondamentale tenere la pianta fuori dalla portata degli animali domestici o optare per alternative non tossiche. In caso di ingestione sospetta, contattare immediatamente un veterinario.
  • Quali sono i sintomi dell'avvelenamento da edera nell'uomo?
    L'ingestione delle bacche o delle foglie può provocare irritazione gastrointestinale, con sintomi come nausea, vomito, diarrea e dolori addominali. Il contatto cutaneo con la linfa può causare dermatiti da contatto, arrossamenti e prurito. Non esiste un antidoto specifico, quindi è consigliabile lavare abbondantemente la zona colpita e consultare un medico in caso di ingestione.
  • Quando fiorisce l'edera e perché è importante?
    L'edera fiorisce tardivamente, generalmente tra settembre e novembre. Questa caratteristica la rende cruciale per gli impollinatori, come api e farfalle, fornendo nettare e polline quando altre fonti sono esaurite. I fiori, piccoli e verdastri, producono poi bacche che costituiscono cibo essenziale per molti uccelli migratori durante l'autunno e l'inverno.
  • Come si coltiva l'edera in vaso su balcone?
    Coltivare l'edera in vaso richiede un contenitore ampio e profondo per permettere alle radici di svilupparsi. Utilizzare un terreno fresco, ricco e ben drenante. Posizionarla in una zona semiombreggiata per evitare stress da calore eccessivo. Annaffiare regolarmente mantenendo il substrato leggermente umido, ma evitando ristagni. Potare periodicamente per controllare la crescita e stimolare la ramificazione.
  • È vero che l'edera danneggia i muri delle case?
    L'edera non penetra nei muri sani, ma le sue radichette possono infiltrarsi nelle fessure preesistenti, crepe o intonaco deteriorato, aggravando eventuali danni strutturali. Inoltre, trattene l'umidità contro la parete, favorendo muffe e alghe. Si consiglia di non farla crescere direttamente sulle facciate vulnerabili o di utilizzare supporti distanziati dal muro per proteggere l'edificio.

Scheda Tecnica

Hedera helix

Nome scientificoHedera helix
FamigliaAraliaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante sempreverde
OrigineEuropa, Africa nordoccidentale, Asia occidentale
EsposizioneSemiombreggiata o ombrosa (tollera anche il sole diretto)
TerrenoFresco, drenante, fertile e ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare durante la primavera ed estate; moderata in inverno
FiorituraAutunnale (settembre-ottobre)
AltezzaFino a 30 metri se arrampicata, 1-2 metri se prostrata
ConcimazioneConcime liquido bilanciato ogni 15 giorni in primavera/estate
PotaturaLeggera per contenere lo sviluppo, preferibilmente a fine inverno
MoltiplicazionePer talea semilegnosa in estate o autunno
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, afidi; rischio marciume radicale se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, molto resistente e adattabile

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